Giubileo dei detenuti, Lojudice a Santo Spirito: “Carceri, necessaria la riforma. Non sono luoghi per recuperare le persone”
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Il cardinale Augusto Paolo Lojudice non usa giri di parole: “Il carcere, così com’è oggi, non è un luogo adeguato né al riscatto di vita né al recupero delle persone. Un Paese civile non può continuare a trascurare questa realtà”.
Davanti ai giornalisti, prima della visita ai detenuti del Santo Spirito per il Giubileo, l’arcivescovo di Siena e presidente della Conferenza episcopale toscana parla senza retorica di una riforma “necessaria, non rinviabile”.
Lojudice affronta subito il nodo strutturale: sovraffollamento, suicidi, aggressioni, mancanza di percorsi di reinserimento. “È chiaro che non sono luoghi adeguati né a un riscatto di vita né a una remissione nella società, tutt’altro. Certamente questo tema del sovraffollamento e dei suicidi è uno dei drammi del nostro tempo”.
Richiama poi le responsabilità generali del sistema: “Mi sembrerebbe quasi ovvio dire il contrario: serve una riforma. Non si può continuare a non mettere il carcere tra le priorità di un Paese civile. Capisco che ci vogliano investimenti ingenti, ma è una scelta sul futuro: non farla significa essere ciechi”.
Il cardinale cita anche le esperienze positive che ha incontrato, dove studio, lavoro e attività produttive consentono ai detenuti un percorso reale. “Questa inattività forzata non serve a nessuno. Lo studio, per esempio, è fondamentale. Qui ringraziamo Dio: la nostra Università ha una sezione dedicata ai detenuti anche a Ranza”.
All’interno del carcere, durante il momento celebrativo con i detenuti, il tono cambia e diventa quello del pastore. “Spero che nella luce del Giubileo possiate uscire da questo luogo diversi da come eravate prima, altrimenti sarebbe inutile”. Parole che mirano direttamente alla dimensione personale e spirituale.
Lojudice si rivolge ai presenti senza ricorrere a moralismi: “Immagino che per voi sia spontaneo un anelito alla libertà. La fede è la strada per la libertà. La libertà è Gesù Cristo, che è vero, è significato”.
Un invito a non perdere fiducia: “Se ci fidiamo di Gesù anche ogni realtà brutta può essere diversa. Credete fino in fondo. L’opera di Dio è grande. Se la lasciate entrare, vedrete che le cose cambieranno giorno dopo giorno”.