GLS Siena, sciopero a oltranza. FIT CISL:” I lavoratori non hanno certezze sul futuro”

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Sciopero a oltranza alla filiale GLS di Siena, nel sito di Strada dei Laghi a Monteriggioni. A pochi giorni dal cambio di appalto, previsto per il primo novembre, i lavoratori non sanno ancora quale azienda li assumerà, se manterranno il posto e a quali condizioni. La FIT-CISL ha proclamato la mobilitazione per chiedere risposte immediate.

Il sindacato denuncia il mancato rispetto degli impegni assunti dalle aziende. Dopo lo stato di agitazione proclamato il 6 ottobre, il 12 erano state promesse informazioni sul nuovo gestore, ma secondo la FIT-CISL non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale.

“Siamo a cinque giorni dal subentro e i lavoratori non sanno chi sarà il loro datore di lavoro, se il rapporto proseguirà, con quale contratto e con quale anzianità”, afferma Carlo Pane, segretario della FIT-CISL di Siena.

Al centro della vertenza ci sono anche il pagamento delle somme maturate, il trattamento di fine rapporto e la tutela delle condizioni economiche conquistate negli anni, tra cui il passaggio dal part-time al tempo pieno e l’aumento delle indennità di trasferta.

Secondo il sindacato, i frequenti cambi di appalto, che avverrebbero ogni due anni, alimentano un’incertezza continua per i dipendenti.

La FIT-CISL chiede inoltre una tensostruttura esterna al magazzino per consentire a tutto il personale di effettuare le operazioni di carico e scarico al riparo dalle intemperie.

“Chiediamo un incontro immediato con il committente e con l’azienda subentrante. Ma soprattutto chiediamo che ai lavoratori venga detto, ora e per iscritto, cosa sarà del loro lavoro dal 1° novembre”, conclude Pane.