“Grazi morirai”: minaccia al sindaco di Torrita. Scattata la denuncia
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Una minaccia di morte nei confronti del sindaco di Torrita di Siena, Giacomo Grazi: l’amara scoperta stamani sull’asfalto della Provinciale 15, località Le Rotelle, tra Torrita di Siena e Montefollonico. “Grazi morirai”, si legge sull’asfalto. Solidarietà al primo cittadino da parte delle istituzioni, della politica, dei cittadini.
Il sindaco ha scelto di non farsi intimidire e annuncia la denuncia. “Sicuramente è un gesto che mi ha lasciato un po’ di stucco, ed è umanamente comprensibile – spiega Grazi –. Ho parlato con la Giunta, il gruppo di maggioranza e anche con i miei familiari. Nelle prossime ore faremo formale denuncia contro ignoti insieme ai Carabinieri. È una scritta non troppo simpatica, ma che abbiamo preso anche un po’ con filosofia. Ringrazio tutti quanti coloro che mi sono stati vicini in questo momento particolare”.
Poi il messaggio più netto: “Al di là delle battute, è un gesto che non ci farà fare nessun passo indietro sulle scelte amministrative. Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, cercando di fare del bene ai cittadini, a tutti, anche a chi eventualmente ha scritto quella frase”.
Ferma la condanna anche dal mondo ecclesiale. “Desideriamo testimoniare al sindaco la nostra vicinanza e il nostro sostegno – afferma il cardinale Augusto Paolo Lojudice –. Un gesto e una minaccia inaccettabili, a cui occorre rispondere in maniera compatta, ribadendo i valori di rispetto, solidarietà e senso civico. Non c’è spazio per nessuna violenza o intimidazione”.
Dura la presa di posizione della politica, trasversale agli schieramenti. “Piena solidarietà al sindaco Grazi per l’ignobile minaccia ricevuta – scrive il deputato Francesco Michelotti –. Nessuna forma di violenza, anche solo verbale o scritta, deve essere tollerata. Si tratta di un atto vigliacco e ingiustificabile”.
Sulla stessa linea anche il segretario provinciale del Partito Democratico Andrea Valenti, che in un post sottolinea come “Giacomo Grazi non sia un tipo che si fa intimidire”, definendo l’autore della scritta “un vigliacco che ha agito in modo anonimo”.
Dalla Provincia arriva la condanna istituzionale della presidente Agnese Carletti. “Minacce di morte nei confronti di un rappresentante delle istituzioni sono un fatto gravissimo che non può essere minimizzato – afferma –. Offendono l’intera comunità e rappresentano un attacco ai principi di libertà e sicurezza. Questi episodi non ci intimidiscono, ma rafforzano la determinazione nel difendere il ruolo di chi si impegna per il bene pubblico”.