Il ridimensionamento degli organici di GSK Vaccines a Siena potrebbe non essere finito. È il timore espresso da Filctem Cgil e Nidil Cgil Siena, che chiedono all’azienda di chiarire se, dopo le uscite già programmate entro la fine del 2026, siano previste ulteriori riduzioni del personale. Una preoccupazione che riguarda non soltanto i dipendenti diretti, ma anche i lavoratori delle agenzie interinali, il cui numero, secondo i sindacati, si sta riducendo sensibilmente.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva riduzione degli organici attraverso processi di riorganizzazione che hanno interessato diverse funzioni aziendali”, scrivono le due sigle sindacali in una nota congiunta.
Il percorso di uscite avviato nel dicembre 2024 si completerà nei prossimi mesi, quando molti lavoratori che hanno già aderito lasceranno definitivamente l’azienda.
“Solo allora sarà possibile misurare concretamente l’impatto che queste scelte hanno avuto sul perimetro occupazionale dei siti senesi”, osservano Filctem e Nidil.
Ma è soprattutto il futuro a preoccupare.
“La domanda che tutti i lavoratori si pongono è semplice: siamo di fronte alla conclusione di questa fase di ridimensionamento oppure dobbiamo aspettarci ulteriori tagli al personale? Al momento non esistono certezze rassicuranti”.
A pesare sul clima di incertezza, secondo i sindacati, sono anche le notizie provenienti dagli altri stabilimenti del gruppo.
“Le notizie provenienti da altri stabilimenti europei del Gruppo, dove sono stati annunciati migliaia di esuberi, e dal sito italiano di Verona, interessato da una procedura di licenziamento che coinvolge decine di lavoratori, alimentano comprensibili preoccupazioni sul futuro”.
Filctem e Nidil esprimono solidarietà ai lavoratori coinvolti nelle riduzioni occupazionali e richiamano l’attenzione sulle conseguenze che le strategie delle multinazionali possono avere sui territori.
“In questo contesto il rischio è che territori altamente specializzati, come quello senese, subiscano decisioni assunte lontano dai luoghi in cui il valore viene effettivamente creato”.
Un altro nodo riguarda i lavoratori somministrati, impiegati attraverso le agenzie per il lavoro.
“Accanto alle uscite definite dal PTL (‘Preference to Leave’), che ricordiamo non è stato condiviso dalla Filctem Cgil, si registra inoltre una riduzione importante del numero dei lavoratori somministrati”, denunciano le organizzazioni sindacali.
La critica riguarda anche i contratti di staff leasing, formalmente a tempo indeterminato, ma che, secondo la Cgil, non garantirebbero sufficiente stabilità nei siti senesi.
“Si tratta di professionalità che hanno contribuito alla crescita del sito e che rappresentano un patrimonio di competenze difficilmente sostituibile nel breve periodo e che invece GSK preferisce mandare via”.
Per Filctem e Nidil la questione supera i confini aziendali. GSK Vaccines rappresenta infatti uno dei principali poli industriali e scientifici della provincia, con un ruolo centrale nell’occupazione e nella ricerca.
“È necessario aprire una riflessione più ampia che coinvolga istituzioni, parti sociali e comunità locale, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione del territorio, salvaguardarne le competenze presenti e garantire prospettive industriali solide”.
I sindacati chiedono di ripartire dal protocollo provinciale sottoscritto tra istituzioni e parti sociali per affrontare le prospettive del settore.
“Le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato negli anni professionalità , flessibilità e capacità di affrontare i cambiamenti. Ora è il momento di chiedere chiarezza sulle strategie future”.