Il 2026 del Biotecnopolo: dopo il Medicine research center un impianto produttivo a Rapolano Terme
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Prima il Medicine Research Center come sede principale, poi un immobile a Serre di Rapolano da destinare a impianto per ospitare attività produttive legate ai vaccini e alle biotecnologie avanzate.
Su quest’ultimo fronte, però, la richiesta di acquisizione non sarebbe ancora arrivata in consiglio di amministrazione: mancherebbero infatti alcuni documenti per completare la procedura.
Si tratta comunque di uno dei principali investimenti che il Biotecnopolo punta a realizzare nel 2026, anno in cui la giovane Fondazione senese sarà chiamata a sviluppare programmi di ricerca capaci di rispondere alle grandi sfide della sanità pubblica globale.
Le prospettive di sviluppo sono messe nero su bianco nei bilanci previsionali recentemente approvati, quello riferito al 2026 e quello relativo al periodo fino al 2028. Per il 2026 è stimato un valore della produzione pari a 27,5 milioni di euro, a fronte di costi complessivi superiori ai 69 milioni, di cui 46,9 milioni per servizi e 14,6 milioni per il personale. Nel triennio 2026-2028 il finanziamento ordinario resterà stabile a 16 milioni di euro l’anno.
Sul piano scientifico, oltre al ruolo già noto nel network europeo per la preparazione vaccinale, il Biotecnopolo è coinvolto in diverse iniziative strategiche. Tra queste spicca il progetto finanziato dalla Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), che punta a sviluppare una nuova piattaforma per la produzione rapida di antigeni vaccinali utilizzando un particolare tipo di fungo, in alternativa ai sistemi tradizionali basati su cellule di mammifero, con l’obiettivo di ridurre in modo significativo i tempi di sviluppo dei vaccini.
La Fondazione ha inoltre partecipato a tre bandi europei Horizon: uno sugli anticorpi contro il vaiolo delle scimmie, uno sull’uso dell’intelligenza artificiale per prevenire carenze nella catena di approvvigionamento di farmaci e vaccini, e uno dedicato al rafforzamento della preparazione alle pandemie, con l’obiettivo di accelerare la scoperta, lo sviluppo e la distribuzione dei vaccini.