Il Citto conquista Torino, il vermouth di Siena convince la patria del vèrmot
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Portare un vermouth toscano a Torino, patria storica di questo vino aromatizzato, non era una sfida semplice. Eppure la linea senese Citto è riuscita a farsi notare al Salone del Vermouth, uno degli appuntamenti nazionali di riferimento dedicati alla cultura dell’aperitivo.
Protagonista della partecipazione torinese “Il Vermouth del Citto”, prodotto che unisce la tradizione piemontese con una base fortemente legata al territorio senese: il Sangiovese.
“Eravamo un po’ preoccupati perché andare a presentare un vermouth toscano a Torino era comunque una sfida ardua – racconta Simone Fantoni, uno dei quattro produttori della linea Citto -. Alla fine però ne siamo usciti bene perché la nostra idea era rappresentare un vermouth con una forte componente di vino. La base Sangiovese per noi era la caratteristica fondamentale”.
Secondo Fantoni, proprio questa scelta ha contribuito a distinguere il prodotto nel contesto torinese. “Partendo da una buona base di vino rosso, il nostro Sangiovese, che è anche la base del Chianti Classico, è venuto fuori un vermouth apprezzato, con note importanti. È un prodotto un po’ diverso da quelli a cui sono abituati qui, più morbido e rotondo, e forse proprio questa è stata la sua nota vincente”.
Durante la manifestazione non sono mancati momenti di degustazione e confronto con il pubblico. “Abbiamo visto che il nostro vermouth è perfetto come aperitivo e si abbina molto bene anche a formaggi particolari, come quelli erborinati”, aggiunge Fantoni.
Il vermouth, vino fortificato con una gradazione generalmente compresa tra 16 e 18 gradi, sta vivendo una fase di rinnovamento anche nella proposta al pubblico. “Si sta cercando di svecchiare il concetto di vermouth e di portarlo fuori da Torino. È un prodotto che può accompagnare tutto il pasto, dall’aperitivo fino al dolce”.
Accanto al vermouth, al Salone di Torino sono stati presentati anche gli altri prodotti della linea Citto: il Citto Gin, realizzato con botaniche in gran parte locali come ginepro, salvia e rosmarino, e “Il mi’ Citto Bitter”, che completa la proposta legata alla cultura dell’aperitivo.