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Il costo della guerra, Coldiretti Siena: “Con il conflitto in Medio Oriente a rischio 9,6 milioni di euro di export”

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La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran in Medio Oriente rischia di avere conseguenze anche sull’economia agricola del territorio senese. A essere in gioco sono 9,6 milioni di euro di esportazioni agroalimentari dirette verso i Paesi dell’area del Golfo, mercati che negli ultimi anni sono diventati sempre più strategici per le imprese del Made in Tuscany.

È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti su dati Istat, che mette in evidenza come l’instabilità geopolitica possa rallentare la crescita dell’export verso alcuni mercati emergenti particolarmente importanti per il settore agricolo e agroalimentare. Tra i principali sbocchi commerciali figurano Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Oman, Israele e Libano, Paesi che negli ultimi anni hanno mostrato un interesse crescente per i prodotti italiani.

Per la provincia di Siena il valore complessivo delle esportazioni verso quest’area raggiunge appunto 9,6 milioni di euro, una quota significativa che potrebbe risentire delle tensioni internazionali e delle possibili difficoltà logistiche legate al traffico marittimo.

“La grande instabilità geopolitica innescata dal conflitto rischia di avere ripercussioni anche sul nostro agroalimentare – evidenzia Coldiretti – rallentando la crescita delle esportazioni verso mercati che negli ultimi anni sono diventati sempre più strategici per le imprese agricole”.

A pesare sul settore non è però soltanto la situazione internazionale. Secondo Coldiretti, infatti, si stanno già registrando effetti indiretti legati all’aumento dei costi di produzione. “Negli ultimi giorni – sottolinea l’organizzazione agricola – si è registrata una forte impennata del prezzo del gasolio agricolo, arrivato ad aumentare fino al 40% in una sola settimana, mentre restano difficoltà di approvvigionamento per alcuni fertilizzanti fondamentali come l’urea”.