In principio fu Dory Cei. Di anni ne sono passati, di risate lo stesso, finché la commedia Ho sposato sette donne non è arrivata a Siena, ripresa e proposta dalla compagnia teatrale Il Grappolo.
Francesco Minucci e Lucia Donati i registi di un’opera con finale a sorpresa che si snoda, nella migliore tradizione delle commedie teatrali, lungo una trama fatta di equivoci e tante risate. Nella vicenda, un commendatore si trova in casa oltre alla moglie anche tre cognate, la cameriera canterina e la suocera che vanta il suo passato di cantante lirica e molti mariti professori dell’orchestra della Scala di Milano. I dipendenti della sua azienda gli complicano la vita; in casa sopraggiunge la direttrice di un’impresa di pompe funebri e si arriva al finale davvero frizzante.
Quello della compagnia teatrale Il Grappolo, gruppo senese che nasce in seno alla Pubblica Assistenza con la finalità del volontariato, è il modo di mettere insieme il bello e il buono, il divertimento e il bene verso gli altri. Gli attori della compagnia si impegnano tutto l’anno per portare in scena spettacoli che alla fine vedono devolvere l’intero ricavato alle varie realtà del territorio (tante le associazioni che hanno già ricevuto fondi e tante le attività, dal teatro per bambini alle cene con delitto che riscuotono sempre maggiori consensi). Stavolta, a grande richiesta dopo il successo ottenuto a inizio stagione al Teatro dei Rozzi e ancora al Politeama di Poggibonsi, Il Grappolo torna sul palco dei Rozzi a favore della Croce Rossa Italiana, sezione di Siena.
Un territorio come Siena e la sua provincia – come la Toscana in genere – hanno bisogno di una rinascita che prescinda dalle vicende umane del passato ma che dal passato attinga le ricchezze più grandi: le persone e ciò che ci hanno lasciato, gli insegnamenti, l’arte del saper fare e quella, soprattuto, del saper essere. Nei grandi numeri della globalizzazione potremo brillare per un microcosmo che avrà saputo trarre dalla vocazione naturale alla cultura una vera ricchezza. Il Grappolo c’è già, a contribuire alla causa perché, con il senso di umanità e la generosità che contraddistinguono il gruppo teatrale, rappresenta una parte di quel patrimonio che Siena può vantare.
Un patrimonio umano, fatto di persone con storie diverse ma consapevoli che il tempo sia il regalo più grande che si possa fare agli altri. E loro, col sorriso e con grande creatività, lo dedicano al pubblico e al palcoscenico arrivando ad arricchire se stessi nei rapporti, nei sorrisi, nelle amicizie, nei ricordi – in primis il pensiero va a Paolo Nepi che della compagnia era il motore – per poi regalare qualcosa di grandissimo agli altri. La dedizione e il sacrificio vanno premiati e per Il Grappolo grande soddisfazione arriva da un pubblico sempre maggiore.
Appuntamento quindi per Lunedì 9 Novembre alle 21.00 al Teatro dei Rozzi, Siena.
Si deve prenotare e si può fare chiamando il numero 333 5333088
Katiuscia Vaselli
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