Il libro non si legge soltanto: si guarda, si tocca, si attraversa. Torna alla Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti, nel complesso di Santa Maria della Scala, DOPPIO SENSO, la biennale dedicata al libro d’artista, giunta alla quarta edizione con il titolo L’inchiostro e il colore.
Promossa dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala in collaborazione con Libri Liberi di Firenze, la mostra mette al centro il “libro oggetto d’arte”: non un semplice volume, ma uno spazio creativo dove parole, colori, materiali e forme si fondono in un’unica esperienza visiva e narrativa.
Dopo l’apertura a novembre 2025 negli spazi di Libri Liberi a Firenze, il progetto approda ora a Siena nella cornice della Biblioteca Briganti.
Pittori che scrivono, scrittori che disegnano
Il filo conduttore di questa edizione è il dialogo tra pittura e scrittura. Molti grandi artisti, noti per le loro opere visive, sono stati anche autori di testi, poesie, diari: da Giorgio de Chirico a Toti Scialoja, da Filippo de Pisis a Marc Chagall, Paul Klee, Pablo Picasso, Salvador Dalì e molti altri. Allo stesso modo, scrittori come la Nobel Wislawa Szymborska hanno praticato il disegno e il collage.
La mostra invita a esplorare questo intreccio creativo.
37 artisti e tante forme diverse
Sono 37 gli artisti coinvolti, italiani e internazionali, chiamati a reinterpretare testi o frasi di questi autori attraverso il proprio libro d’artista. Le opere si presentano in formati differenti: libri sfogliabili, leporelli, libri-scatola o veri e propri libri-teatrino, con tecniche e materiali diversi.
Le dichiarazioni
Per Niccolò Fiorini, vicepresidente della Fondazione, il progetto consolida una crescita iniziata con le edizioni dedicate a Calvino e Hesse: “L’inchiostro e il colore approfondisce il libro come forma d’arte autonoma. Le opere donate alla Biblioteca Briganti arricchiscono il patrimonio culturale cittadino e rafforzano la vocazione internazionale dell’iniziativa”.
La direttrice Chiara Valdambrini sottolinea che il libro d’artista è “uno spazio di libertà creativa”, capace di unire tradizione e innovazione, mentre Beatrice Pulcinelli ricorda come la Biblioteca Briganti, aperta al pubblico nel 2006, sia diventata in vent’anni non solo luogo di studio, ma anche “officina creativa”.
Spazio anche alle scuole
Accanto alla mostra tornano i laboratori “Pagine d’artista”, dedicati agli studenti del Liceo Artistico di Siena, con un’esposizione finale prevista tra giugno e settembre 2026.
In sintesi, DOPPIO SENSO 4 non è solo una mostra: è un invito a ripensare il libro come oggetto vivo, capace di raccontare attraverso immagini, segni e colore.