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Il Perseo di Cellini come non si è mai visto, il restauro diventa un’esperienza dal vivo

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Uno dei simboli assoluti della Firenze rinascimentale torna sotto i riflettori, ma stavolta non nella Loggia dei Lanzi. Dal 12 maggio il celebre Perseo di Benvenuto Cellini apre le porte del suo restauro al pubblico del Museo Nazionale del Bargello, trasformando il cantiere conservativo in un’esperienza dal vivo tra arte, storia e tecniche di restauro.

Il progetto riguarda il basamento marmoreo del Perseo, capolavoro realizzato tra il 1549 e il 1553 su commissione di Cosimo I de’ Medici per accompagnare il celebre bronzo destinato alla Loggia dei Lanzi. L’intervento sarà visibile ai visitatori fino al 5 settembre all’interno di uno speciale “cantiere live” allestito nella sala mostre al piano terra del museo.

“Aprire al pubblico un restauro così delicato e complesso significa condividere non solo il risultato finale, ma anche il processo di conoscenza che accompagna ogni intervento conservativo”, spiega Andreina Contessa, direttrice generale di Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. “Il cantiere live permette ai visitatori di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di cogliere dettagli tecnici ed esecutivi spesso invisibili”.

Il basamento, conservato nella Sala di Michelangelo e della scultura del Cinquecento del Bargello, è considerato un raffinato capolavoro di intaglio scultoreo. La struttura è decorata con protomi di caprone legate simbolicamente al Capricorno di Cosimo I, fiaccole, mascheroni ed erme femminili ispirate a Diana Efesia, oltre alle quattro statuette bronzee raffiguranti Giove, Minerva, Mercurio e Danae con il piccolo Perseo.

A quasi trent’anni dall’ultimo restauro, effettuato tra il 1995 e il 2000, il complesso necessita oggi di un nuovo intervento conservativo per stabilizzare i processi di degrado e migliorare la leggibilità dell’opera. Oltre al basamento e ai bronzetti sarà restaurata anche la spada originale in ferro del Perseo, conservata nelle collezioni del museo.

Il progetto rappresenta anche un’importante occasione di studio grazie all’utilizzo di metodologie aggiornate sul piano storico, conservativo e tecnologico. Durante i lavori il pubblico potrà seguire tutte le fasi del restauro attraverso pannelli informativi, contenuti video e incontri dedicati con restauratori e personale del museo.

L’intervento è affidato a Martina Paladini per i bronzi e la spada, mentre Nicoletta Carniel e Laura Benucci seguiranno il restauro del basamento lapideo sotto la direzione di Chiara Valcepina.

Il restauro riporta inoltre l’attenzione sulla lunga e complessa storia conservativa dell’opera. Durante la Seconda guerra mondiale il Perseo e la sua base furono messi al sicuro sotto la Loggia dei Lanzi per proteggerli dai bombardamenti. Nel dopoguerra il restauratore Bruno Bearzi curò il riposizionamento delle opere e sostituì la spada originale in ferro con la copia in bronzo oggi visibile sulla statua.

Dal 2000 il basamento marmoreo è conservato stabilmente al Bargello, dove è stato ricongiunto alle quattro sculture bronzee originarie del complesso.