Il priore della Pantera contro l’Aquila: “Video ignobile su Bastianini. Non ci sono più i contradaioli di una volta”

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“Un video che si apre con una bestemmia, prosegue con un uomo che schiaffeggia una donna e si conclude con l’immagine offensiva e lesiva di un dirigente in Contrada ed un professionista nella vita: il Capitano Ghelardi e che, in mezzo a questi ‘alti temi’, dileggia la figura di Ettore Bastianini.
Questo è l’ignobile prodotto realizzato da chi, quanto ad intelligenza, ha evidentemente deciso di impiegare solo quella artificiale, e che svariati contradaioli della Nobile Contrada dell’Aquila hanno deciso di postare sui propri profili social. Il tutto pochi giorni dopo che sui giornali era risuonato, forte e chiaro, l’invito del Rettore del Magistrato delle Contrade Mocenni ad utilizzare i social in modo assennato ed a tenerne fuori il Palio”, così in una nota il priore della contrada della Pantera Paolo Viviani.

“Purtroppo oggi pare che, invece, non se ne possa proprio fare a meno, pare che tutti debbano dare il proprio contributo – evidentemente deteriore – per consegnare a piattaforme pubbliche le peggiori immagini di noi – aggiunge – .Questo gesto, ripeto ignobile, fa il pari con la scritta che sabato notte – quando il popolo aquilino poteva avere ben altre modalità per festeggiare – è comparsa in via Stalloreggi, a poca distanza ed a poche ore da dove si era ricordato il lutto che aveva colpito il Priore della Contrada rivale o forse, ormai, possiamo dire nemica, in quanto pare che quelle forme di naturale e spontaneo rispetto siano ridotte al minimo e con il ‘timer’ impostato: tolta la bandiera listata si può, anzi si deve, subito tornare ad imbrattare e deturpare, quasi che fosse finito un inutile ostacolo!”

“Ad aggravare il rammarico – si legge ancora – per la situazione è l’offesa a chi non c’è più ed ha rappresentato così tanto per una Contrada, la Pantera, e per Siena: Ettore Bastianini. L’offesa è tanto più grave perché perpetrata in un momento in cui il Comune – e non già la Contrada della Pantera come il video vorrebbe far credere – ha deciso di ricordare la figura di Bastianini con iniziative di rilievo, che non possono tollerare l’altrui gratuito e puerile dileggio.Queste mie parole vogliono essere una ferma condanna non già alla goliardia – di cui sono strenuo difensore – ma ai modi in cui oggi alcuni credono di porla in essere: lo scherzo dovrebbe far sorridere, magari amaramente, in primo luogo chi lo subisce ma, al contrario, l’ennesima uscita social della Nobile Contrada dell’Aquila genera solo disgusto per il richiamo, quasi inneggiante ed apologetico alla violenza sulle donne, per l’offesa vile e gratuita al sentimento religioso di cui è intessuta la nostra Festa e per l’offesa della memoria – di cui tutti, al di là del fazzoletto che indossiamo – dovremmo essere rispettosi custodi”.

“Voglio solo ricordare che la Contrada della Pantera, in occasione di uno dei primi progetti dell’Associazione Arturo Pratelli, ne aveva fortemente voluto ospitare la presentazione proprio per lanciare un messaggio di amicizia, soprattutto tra i giovani appartenenti a Contrade rivali. Evidentemente è più facile distruggere che costruire, è più facile offendere che rispettare; qualcuno avrà avuto i suoi cinque minuti di gloria sui social oggi ma, ancora una volta, a farne le spese non è la Contrada della Pantera, decisamente immune a questo tipo di volgarità, ma l’immagine che affidiamo ai social della nostra Festa e del nostro modo di viverla – dice ancora- .La riflessione sulle cause prime del fenomeno trascende evidentemente queste brevi righe e spero che trovi spazi e voce molto presto per farsi sentire ma, ritengo, che una parte del problema sia non tanto che non ci sia più il Palio di una volta ma che, purtroppo, non ci siano più i Contradaioli di una volta, quelli veri, quelli che ci hanno consegnato una grande ma delicata eredità che, talvolta, sembra proprio che vogliamo dilapidare, un post alla volta”.