L’Università di Siena guadagna 453 nuovi studenti rispetto allo scorso anno, con una crescita delle iscrizioni vicina al 15%. E mentre l’ateneo guidato da Roberto Di Pietra registra un aumento significativo, soprattutto nelle lauree magistrali, l’Università per Stranieri accoglie le matricole presentando due nuovi percorsi dedicati ai patrimoni culturali, tra archeologia e storia dell’arte. Due fotografie del mondo universitario senese, tra numeri in crescita, nuove proposte formative e la volontà di attrarre studenti anche dall’estero.
I dati dell’Università di Siena, aggiornati al 3 novembre, mostrano un aumento del 9% delle immatricolazioni ai corsi triennali e a ciclo unico, passate da 2.365 a 2.578. Ancora più consistente la crescita delle iscrizioni al primo anno delle magistrali: da 745 a 985, con un incremento del 32%.
A trainare le triennali sono Economia, Giurisprudenza e Scienze politiche (+17,2%), seguite dalle Scienze biomediche e mediche (+14,3%) e dalle Scienze sperimentali (+10,9%). Sostanzialmente stabile l’area umanistica. Nelle magistrali, invece, aumentano gli iscritti in tutti i settori, con punte del 46,4% nell’area economico-giuridica.
Cresce anche il numero degli studenti provenienti dal territorio: tra i nuovi immatricolati alle triennali residenti in provincia di Siena l’incremento è del 12,2%. Forte la presenza internazionale, soprattutto nelle magistrali, dove il 37% dei nuovi iscritti risiede all’estero.
“Questi dati, non ancora definitivi ma consolidati e affidabili nelle tendenze di fondo, ci confortano e inviano un segnale molto positivo e incoraggiante a tutto l’Ateneo”, commenta il rettore Roberto Di Pietra, che sottolinea la solidità dell’offerta formativa e l’attrattività dell’università.
Intanto, questa mattina, all’Università per Stranieri di Siena si è svolta la Giornata delle Matricole, un’occasione per accogliere i nuovi studenti e presentare corsi, servizi e opportunità di studio all’estero.
A dare il benvenuto è stato il rettore Tomaso Montanari, che ha scelto di partire da un ricordo personale. “Ricordo bene il giorno in cui entrai all’università. Ricordo l’emozione e la confusione di quel momento e la difficoltà di distinguere ciò che veramente era importante da ciò che non lo era”.
Poi una riflessione sul significato stesso dell’istituzione universitaria: “Noi crediamo che l’università debba servire a esercitare il pensiero critico e vedere il mondo e l’altro in modo diverso”.
Sul fronte dell’offerta formativa, la novità principale riguarda l’attivazione di due nuovi corsi, uno triennale e uno magistrale, dedicati ai patrimoni culturali, con particolare attenzione all’archeologia e alla storia dell’arte.
“Abbiamo un ottimo riscontro proprio per quanto riguarda i nostri nuovi corsi di studio, che hanno un buon numero di studenti, sia alla triennale che alla magistrale”, spiega Agnese Fusaro, delegata all’orientamento.
Fusaro segnala un lieve calo delle iscrizioni nel contesto nazionale, soprattutto nelle discipline umanistiche, ma sottolinea la risposta positiva ai nuovi percorsi e l’aumento degli iscritti alle magistrali della Stranieri rispetto agli anni precedenti. Gli studenti già immatricolati sono 300.
Resta centrale la mediazione linguistica e culturale, insieme all’insegnamento di tredici lingue europee ed extraeuropee. Un altro punto di forza è rappresentato dalle opportunità internazionali, con programmi Erasmus, convenzioni con università asiatiche e percorsi che permettono di conseguire doppi titoli di studio.
Alla giornata ha partecipato anche l’assessora comunale ai rapporti con l’università Vanna Giunti, che ha richiamato il valore della formazione in un contesto internazionale sempre più complesso.
L’ateneo “è un luogo prezioso perché si parla di cultura, di lingue, di comunicazione, di mediazione”, ha osservato Giunti, sottolineando l’importanza di preparare giovani capaci non soltanto di acquisire competenze professionali, ma anche di favorire il dialogo e l’incontro.