Inflazione, vola il prezzo di olio ma rallenta la verdura. Coldiretti: “Pesa il calo della produzione”

Si impennano con aumenti del 40% l’olio evo e lo zucchero, salgono anche le patate, con un +26%,  mentre frena  – dal +20,1% al +13,8% – il prezzo delle verdure: i conti sui carrelli della spesa delle famiglie li ha fatti Coldiretti Toscana in un’analisi che si basa sui dati Istat sull’inflazione a settembre.

A incidere sui costi è l’annus horribilis delle coltivazioni, anche quelle del nostro territorio.

“Il 2023 è stato terribile – ammette il direttore di Coldiretti Siena Simone Solfanelli – . La primavera piovosa prima e la siccità dopo hanno falcidiato le produzioni. Inoltre, a pesare sul bilancio, ci sono stati anche problemi a livello fitosanitario”.

Diversi gli elementi che hanno pesato sul carovita delle famiglie. “Ci sono i costi energetici e le spese di produzione – aggiunge Solfanelli -. Poi va preso in considerazione anche il differenziale tra il prezzo di origine e quello di vendita”. Il consiglio dell’associazione di categoria rimane sempre il solito: andare a comprare direttamente dai produttori e dalle aziende o al mercato di Campagna Amica, cercando così di accorciare la filiera “Bisogna comprare beni locali e di stagione – prosegue Solfanelli – . Il consiglio sembra ovvio ma è il  più semplice ed efficace”.