Rafforzare il legame tra ricerca pubblica, formazione avanzata e sistema produttivo per costruire il futuro delle scienze della vita. È questo il filo conduttore dell’incontro ospitato dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena, che ha visto la partecipazione dei giovani del SAI Hub, polo tecnologico-scientifico di riferimento nello sviluppo e nell’applicazione dell’intelligenza artificiale.
Al confronto hanno preso parte il direttore generale del Biotecnopolo Gianluca Polifrone, la vicepresidente Annalisa Santucci, il direttore generale di SAI Hub Claudio Balestri e il presidente Stefano Chiellini, insieme a studenti, ricercatori e rappresentanti istituzionali.
Al centro dell’incontro la necessità di costruire una filiera integrata capace di accompagnare i giovani dall’università alla ricerca applicata fino all’ingresso nel mondo del lavoro. Un passaggio ritenuto fondamentale in un contesto in cui l’integrazione tra biologia, dati e tecnologie avanzate – a partire dall’intelligenza artificiale – sta trasformando profondamente i modelli della ricerca biomedica.
“Investire nei giovani non è una scelta tra le tante: è la scelta che determina il futuro del Paese. Non esiste sovranità sanitaria senza sovranità scientifica, e questa si costruisce investendo nella ricerca pubblica, nelle competenze e nella capacità di trasformare il talento in innovazione”, ha dichiarato il direttore generale della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Gianluca Polifrone. “Il Biotecnopolo nasce con un’idea precisa: costruire in Italia un’infrastruttura pubblica capace di trattenere i talenti e metterli nelle condizioni di competere ai massimi livelli internazionali. Per questo è essenziale creare un collegamento diretto e precoce tra giovani, ricerca e industria, perché è lì che il sapere si traduce in sviluppo, competitività e sicurezza”.
Durante l’incontro è stato ribadito come il rafforzamento delle infrastrutture pubbliche di ricerca e la creazione di ecosistemi integrati rappresentino una condizione necessaria per consolidare il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale delle scienze della vita.
In questo quadro, realtà come SAI Hub – con una forte vocazione territoriale ma aperta alla collaborazione e all’innovazione – vengono indicate come elementi strategici per favorire l’incontro tra competenze, formazione e industria.
L’intelligenza artificiale si conferma infine una leva decisiva per accelerare i processi di ricerca, ridurre i tempi di sviluppo e migliorare l’analisi dei sistemi biologici complessi, contribuendo a rafforzare la competitività del sistema Paese e a sostenere la crescita di una nuova generazione di ricercatori.