Intrattenimento musicale fino all’una, proroga al 31 maggio

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Prosegue fino al 31 maggio 2027 la sperimentazione relativa al prolungamento dell’orario delle attività accessorie di intrattenimento musicale svolte dagli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande presenti sul territorio comunale. Lo ha deliberato oggi, lunedì 5 ottobre, la Giunta comunale di Siena. La misura consente lo svolgimento di tali attività fino alle ore 1 del giorno successivo, nel rispetto delle condizioni previste dai regolamenti comunali e dalla normativa vigente.

La sperimentazione era stata introdotta dalla Giunta comunale con l’atto di indirizzo del 28 aprile scorso, che aveva previsto, inizialmente per il periodo compreso fra il 1 maggio e il 30 settembre 2026, una deroga temporanea al limite delle ore 24 previsto dal Regolamento di Polizia Urbana. L’obiettivo era quello di verificare concretamente gli effetti della misura, contemperando le esigenze degli operatori economici e le opportunità di socialità con la tutela della quiete pubblica e privata. A dare attuazione all’indirizzo era stata l’ordinanza sindacale firmata il 29 aprile, con la quale era stato consentito agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di svolgere attività accessorie di intrattenimento musicale fino alle ore 1, fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di inquinamento acustico e di tutte le altre prescrizioni previste.

Alla luce delle valutazioni positive emerse dalla fase sperimentale, in termini di impatto sociale ed economico, l’amministrazione ha quindi deciso di proseguire l’iniziativa fino al 31 maggio 2027, mantenendo ferme tutte le condizioni e le prescrizioni già previste. Resta inoltre confermata l’attività di monitoraggio degli effetti della misura, con la possibilità di intervenire tempestivamente qualora dovessero emergere particolari criticità. Rimangono, infatti, pienamente vigenti gli obblighi in materia di contenimento delle emissioni sonore e di prevenzione dei disturbi alla quiete pubblica e privata. Gli esercenti sono tenuti ad adottare tutti gli accorgimenti tecnici e organizzativi necessari, anche con riferimento al comportamento degli avventori e alla prevenzione di schiamazzi, assembramenti o altre situazioni di disagio per i residenti.