“Nessuna Università può essere oggetto di una irruzione militare che colpisca i suoi studenti, studentesse e i suoi docenti. Le università sono luoghi di pace e di scambio pacifico di idee e di conoscenze”.
Lo scrive il rettore dell’Università Roberto Di Pietra in un messaggio di solidarietà all’Università palestinese di Birzeit, colpita qualche giorno fa da un’incursione dell’esercito israeliano. I veicoli militari, spiega l’ateneo in una nota, “sono entrati nel campus e i soldati hanno poi sciamato per uffici e aule, devastandole facendo uso di gas, sparando ad altezza d’uomo, tanto che il bilancio finale ha registrato undici studenti feriti, per proiettili, per inalazione dei gas usati dal commando, per traumi da caduta”.
Sempre secondo l’ateneo l’accaduto “va inserito in una crescente politica di aggressione ai centri educativi dei territori palestinesi, che ha trovato la massima realizzazione nella distruzione totale delle sedi universitarie e scolastiche di Gaza. L’aggressione delle forze armate israeliane, cui vanno sommate le violenze perpetrate dai coloni, negli ultimi due anni ha portato a oltre mille palestinesi uccisi e a una generalizzata offensiva contro la società civile palestinese. L’attacco all’Università Birzeit è maturato per reprimere una manifestazione di solidarietà con i palestinesi prigionieri nelle carceri israeliane, in molti casi nel regime di detenzione amministrativa, tra i quali molti giovani, studenti e minorenni”, ha scritto l’Università di Siena manifestando poi “la piena solidarietà e confermando la volontà di procedere, nella collaborazione e nello scambio di docenti e studenti, intensificandola per quanto possibile”.
La stessa Università di Birzeit, che con Siena è partner da un decennio, ha denunciato il fatto in una nota (link qui).
“In qualità di rettore dell’Università di Siena – ha scritto Di Pietra – intendo ribadire l’importanza che tutte le università siano luoghi di sviluppo e costruzione del futuro. A questo ruolo contribuisce e aspira a contribuire la Birzeit University”.