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La città e l’economia – le voci del centro storico: “Siena può lavorare più di quattro mesi all’anno”

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Tre domande: cosa va bene a Siena? Cosa non va bene? Cosa chiederesti al sindaco e alla giunta comunale? Con questi quesiti, da qualche settimana ormai, giriamo e ascoltiamo le voci dei cittadini e dei commercianti del centro storico. In questi giorni, sono stati diversi i temi trattati e spesso variano in base alle zone. Oggi, è stata la volta di via delle Terme, via della Sapienza e Piazza Matteotti.

“Siena è una città meravigliosa e va bene per questo – commenta Loretana Battistini, titolare de Il gomitolo in via della Terme -. Un problema grosso secondo me è la comunicazione, sia dal punto di vista della promozione delle iniziative, ma anche dal punto di vista del confronto con i cittadini ed i lavoratori. Dunque, all’amministrazione mi sento di chiedere un confronto maggiore, anche con noi artigiani, perché ritengo sia un settore molto importante per la città”.

“Siena è una città bellissima ed ha tutte le carte in regola per essere una città grande – spiega Roberta Materazzo, titolare di Vitra Shop in via delle Terme – e proprio per questo motivo dobbiamo impegnarci a risolvere i problemi. La questione principale da trattare è quella di far tornare i turisti di alto livello nel centro storico e per fare questo servono i servizi. La città è priva di un arredamento urbano, non c’è una panchina dove una persona possa sostare prima di arrivare al Duomo o in Piazza del Campo. Senza questi servizi base, è difficile attrarre le persone. Per i cittadini, invece, è importante creare più eventi possibile e non limitarli: non possiamo pensare che i giovani debbano per forza andare fuori per divertirsi e non possiamo pretendere di avere un centro storico in silenzio assoluto; perché se non sono i giovani a vivere il centro, quest’ultimo è destinato a morire”.

“Una cosa positiva di Siena è che comunque, rispetto a tante città italiane, si vive ancora bene – commenta Emiliano Muzzi, titolare di Gabriella Souvenirs e Ceramiche in via della Sapienza -. Una cosa che chiedo all’amministrazione comunale, invece, è che ascolti di più i cittadini, specialmente quelli che vivono in centro. Mi capita spesso di vedere su Facebook le segnalazioni dei residenti, che si lamentano soprattutto dei problemi riguardanti la pulizia. Credo che, da questi spunti, l’amministrazione comunale debba essere più aperta al confronto con il cittadino”.

“La bellezza della città deve essere uno spunto per tutti noi cittadini a fare meglio e valorizzarla – spiega Francesco Liberati, foto in copertina -. Quando si vuole programmare una cosa e portare molta gente, come è accaduto per Capodanno, portiamo sempre a casa dei risultati. Questa mentalità, dunque, deve essere adottata sempre e non solo per il Capodanno ed il motivo per cui Siena lavora solamente quattro o cinque mesi all’anno. La città, secondo me, può fare molto di più e dipende anche da noi”.