La comunità ebraica di Firenze condanna le violenze sugli attivisti della Flotilla

Condividi su

La comunità ebraica di Firenze “non resta in silenzio davanti alle immagini delle violenze psicologiche e fisiche a cui sono stati sottoposti gli attivisti di Flotilla, tra i quali abbiamo riconosciuto volti noti del panorama cittadino, in particolare quello di Antonella Bundu, a cui ci lega da sempre, al di là delle reciproche differenze politiche e di pensiero sul conflitto mediorientale, rispetto, stima e una comune sensibilità sui diritti umani, sulla dignità della persona. Vedere la sua, di dignità, così calpestata, ci riempie di indignazione”, si legge in una nota. “Uniamo la nostra voce a quella della Presidente UCEI Livia Ottolenghi nel condannare e respingere le azioni del ministro Ben Gvir, e ci auguriamo di poter esprimere prestissimo ad Antonella di persona la nostra solidarietà riaccogliendola a Firenze”.