La gran fondo Strade Bianche è sold out con 6500 partecipanti

Numeri da record per la Gran Fondo Strade Bianche: per l’edizione 2023 sono in 6500 gli iscritti che sfrecceranno nelle magnifiche terre di Siena.  Il 30%  di chi partecipa arriva dall’estero, soprattutto Inghilterra e Olanda, e sarà presente anche l’ex campione olimpico Paolo Bettini.

Il percorso – Sono presenti 42 km di strade sterrate divise in 9 settori. Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea), al km 11 si troverà il primo settore sterrato (2.1 km). Pochi chilometri separano dal secondo settore (5.8 km), che presenta tratti con pendenze attorno e oltre il 12%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il terzo settore (4.4 km) e subito dopo il quarto settore (6.4 km) altimetricamente meno impegnativo che porta a Ponte d’Arbia dove si attraversa la Cassia per affrontare il nuovo settore di Serravalle, il quinto (9.3 km). Questo settore termina a Monteroni d’Arbia. Inizia quasi immediatamente il sesto settore sterrato di San Martino in Grania (9.5 km) in mezzo alle crete senesi. Dopo Castelnuovo Berardenga si incontra il settimo settore di soli 800 m a Montaperti, ma con pendenze a doppia cifra lungo lo strappo. Sulla strada in salita di Colle Pinzuto (pendenze fino al 15%) si affronta l’ottavo e penultimo settore. Il nono e ultimo tratto sterrato (1.1 km) si conclude alle Tolfe, dopo aver toccato anche pendenze del 18%. Da lì restano poco più di 12 km all’arrivo a Siena nel Campo.

Per questa edizione 2023  Enel green power, Rcs sport e Sei Toscana lanciano il progetto Ride green Strade Bianche (sia gara pro sia la Gran Fondo) “che, basato sulla raccolta differenziata, mira a rendere la corsa sempre più sostenibile, attenta all’ambiente e al territorio, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Un’iniziativa che si collega al più ampio progetto del Giro d’Italia denominato Ride green al via da maggio. Riuscire a misurare l’impatto dell’evento in termini ambientali e, di conseguenza, trovare e applicare sistemi di compensazione delle emissioni della C02 prodotta, rappresenta una delle strade migliori da seguire affinché questo progetto green virtuoso e concretamente sostenibile”, si legge in una nota.