La psicoterapia breve strategica di Giorgio Nardone protagonista a Siena con Jacopo Grisolaghi
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Conoscere e superare l’insicurezza personale: è questo l’obiettivo dell’incontro di lunedì 19 gennaio alle 21 a Palazzo Patrizi, in cui l’affermato psicoterapeuta Giorgio Nardone presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Alla ricerca della sicurezza perduta”, edito da Ponte alle Grazie. Un’occasione aperta a tutta la cittadinanza per approfondire il tema dell’insicurezza personale e saranno presenti, come relatori, anche i professionisti del nostro territorio selezionati del centro di Terapia Strategica: Jacopo Grisolaghi, Erika Console ed Eleonora Forconi.
“Quello dell’insicurezza è un argomento molto moderno – commenta lo psicologo Jacopo Grisolaghi – e che Giorgio Nardone spiega in maniera ineccepibile in questo suo ultimo testo, che sarà presentato lunedì. Non si tratta di un concetto solamente psicologico, ma è una metafora potente della nostra epoca, in cui regna la complessità, la precarietà e la ricerca costante del risultato. Il nostro obiettivo, sarà quello di dare un linguaggio a questa sensazione, in cui i punti di riferimento spariscono e lasciano spazio all’incertezza”.
Un argomento, che negli ultimi anni, è stato spesso associato al mondo dei giovani, ma che in realtà prende moltissime fasce d’età.
“Non c’è un’età in cui si manifesta questa sensazione – spiega Grisolagi -, ma l’insicurezza che stiamo registrando nei giovani è davvero allarmante, perché spesso poi porta a reazioni di violenza o in altre azioni che possono portare a psicopatologie molto gravi. Viviamo in una società, che ci spinge a tenere tutto costantemente sotto controllo ed è questo che poi porta ad uno stato di incertezza. In molte famiglie, ad esempio, i genitori vogliono tenere sotto controllo ogni azione che compie il figlio, per cercare di sconfiggere l’apprensione. Questa cosa però, porta il figlio a vivere in uno stato di agitazione continuo, con il timore di essere sempre giudicato”.
Il messaggio che lanceranno i professionisti nell’incontro di lunedì, infine, sarà che la sicurezza non è un dono acquisito, ma una competenza che si può apprendere nel corso del tempo, attraverso una serie di azioni quotidiane e quindi, chiunque può acquisire sicurezza.