Martedì 21 aprile alle 17.30 nella Sala degli Intronati in Palazzo Patrizi (via di Città, 75) Duccio Balestracci ed Ettore Pellegrini presentano il libro di Albo Fregoli, La Valdichiana e la Guerra di Siena (1553-1559).
Sarà presente l’autore.
Un altro libro sulla Guerra di Siena, si potrebbe pensare. Ed in effetti questo libro è veramente “altro”; infatti, la Guerra di Siena non è ripercorsa dall’ottica della Dominante, come avviene di solito, ma dal punto di vista delle comunità di una parte dello Stato, quelle della Valdichiana, che la guerra la subiscono, senza, tutto sommato, un vero coinvolgimento ideale, perché per loro che vincano gli uni o gli altri cambia ben poco. Quello che importa è che il conflitto finisca il prima possibile.
Fregoli ripercorre le fasi della guerra in Valdichiana, ma descrive soprattutto le attività e il pensiero delle classi dirigenti locali e le vicende che coinvolsero le popolazioni urbane e contadine di ogni singola località, le distruzioni, i saccheggi, i lutti, le ingiustizie, i soprusi subiti. Ricostruisce i faticosi rapporti delle comunità della Valdichiana con la Balìa senese e con l’esercito francese: le infinite richieste di viveri. Così si potrebbe dire che dalla storia della Guerra di Siena si passa alle storie nella Guerra di Siena. Tutto questo è ricostruito dall’autore sulla base di una puntuale ricerca su documentazione di archivio in gran parte inedita.
La guerra in Valdichiana è il nucleo centrale del volume, che si apre, però, con una riflessione generale su L’Italia e Siena nella prima metà del XVI secolo; come pendant alla storia della guerra in Valdichiana fa seguito un altro il capitolo, La svolta accentratrice: lo Stato mediceo e la Controriforma, che analizza il periodo successivo.
Il libro, inoltre, contiene un lungo saggio di Ettore Pellegrini, La battaglia di Scannagallo alla luce di nuove esplorazioni critiche, nel quale l’autore, oltre a descrivere dettagliatamente la battaglia, ne allarga il precedente quadro conoscitivo analizzando aspetti oggetto di interpretazioni contraddittorie avvalendosi anche lui di fonti bibliografiche inedite o poco esplorate e della documentazione cartografica antica.
La pubblicazione si conclude con la trascrizione di alcuni importanti documenti inediti ed una accurata bibliografia.