Ladri in azione nella zona di Scacciapensieri e nei quartieri limitrofi. Nei tre colpi messi a segno in rapida successione temporale sono stati presi di mira alcuni professionisti e degli studenti. Ed è proprio uno di loro, impegnato nella sanità pubblica, a raccontare quanto accaduto lo scorso primo ottobre tra le venti e mezzanotte.
Il giovane è ancora incredulo e soprattutto intimorito perché, come lui stesso afferma, “hanno violato la mia casa, vale a dire il mio rifugio. È una sensazione inspiegabile”. Tuteliamo la “vittima” non rendendo note le sue generalità .
Partiamo dall’inizio. “Ero uscito verso le venti per andare a cena da un mio amico e sono rientrato poco dopo mezzanotte. La porta d’ingresso era chiusa a chiave, come l’avevo lasciata. Nulla, in quel momento, faceva presagire quanto era accaduto durante la mia assenza. Una volta dentro casa, ho guardato la porta-finestra del salone e ho visto che era aperta. A quel punto ho subito capito. I ladri, per entrare da quella parte, devono aver fatto una specie di scaletta, salendo l’uno sull’altro per arrivare al balcone. Hanno poi praticato un foro nel vetro e, con qualcosa, hanno aperto la maniglia interna.
“Sono subito uscito e ho chiamato il 112. In brevissimo tempo è arrivata la polizia e con gli agenti abbiamo fatto un sopralluogo. La camera era tutta sottosopra. In pratica hanno rubato quattro collanine d’oro della mia ragazza. Un bottino magro, a parte il valore affettivo. Ho già fatto la denuncia in Questura e portato le foto degli oggetti trafugati”.
“So – conclude il nostro interlocutore – che non le ritroverò, ma credo che sia dovere di ogni cittadino denunciare e, per quanto possibile, collaborare con le forze dell’ordine, così come credo sia importante il cosiddetto controllo sociale. Penso sia un valido strumento. Quanto accaduto al giovane professionista, in breve tempo, ha fatto il giro del condominio, dove abitano anche numerosi anziani. “Sono proprio loro ad avere più paura. Ho cercato di tranquillizzarli, dando loro il mio numero di telefono per ogni evenienza”.
Cecilia Marzotti