L’anno della Polizia:100mila controlli e 190 richieste di espulsione. Al via la riqualificazione della caserma
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Un bilancio che segna un ritorno ai livelli del 2023 e che, secondo il questore Ugo Angeloni, ha prodotto “un effetto positivo” sul territorio. Nel corso del 2025, infatti, l’attività di controllo della Polizia ha raggiunto quota 100mila verifiche su persone in tutta la provincia, mentre sono state 190 le richieste di espulsione inoltrate al prefetto, tutte accolte.
“Possiamo affermare che siamo tornati ai livelli di due anni – spiega Angeloni – con centomila controlli che rappresentano un dato importante e che ha generato sicuramente un effetto positivo”.
Di queste espulsioni, in 40 casi è stata data esecuzione diretta grazie al centro di trattenimento presente nelle strutture della Questura, che consente di gestire le fasi organizzative del rimpatrio.
Numeri che si inseriscono in una riorganizzazione interna avviata nell’autunno 2024 e consolidata nel corso dell’ultimo anno. Oggi il 45% del personale è impiegato in attività operative sul territorio, tra Digos, Squadra Mobile e Volanti, mentre le funzioni di supporto sono state ridotte al 5%, grazie all’introduzione di nuove tecnologie e alla semplificazione delle procedure.
Determinante anche il rafforzamento dell’organico, reso possibile dalle nuove assunzioni del 2025: un fattore che ha permesso di mantenere stabile la presenza della Polizia sul territorio e di aumentare l’efficacia delle attività di prevenzione e controllo.
Nel frattempo, in attesa della realizzazione della nuova caserma, la Questura sta portando avanti un piano di riqualificazione delle strutture esistenti, a partire dalla caserma Piave, oggetto di interventi di ristrutturazione grazie alla collaborazione con il Fondo Immobiliare Invimit.
La presentazione dei dati è avvenuta nel corso della celebrazione del 174esimo anniversario della Polizia, che a Siena si è articolata in due momenti: l’omaggio ai Caduti ai giardini de La Lizza e la cerimonia alla Chigiana, alla presenza delle autorità cittadine.
Durante la cerimonia sono stati consegnati complessivamente 61 riconoscimenti per meriti di servizio. Tra gli encomi, quello al commissario capo Pietro Vittorio D’Arrigo per una complessa indagine conclusa con la cattura a Milano di una donna ricercata per tentato omicidio.
Riconoscimento anche all’ispettore Mauro Cellini della Digos, che ha coordinato un’attività investigativa culminata con il deferimento di 24 tifosi della Roma per furto aggravato e l’emissione di altrettanti Daspo.
Più encomi all’ispettore Livio Marini della Squadra Mobile, impegnato in operazioni contro l’immigrazione clandestina, reati finanziari e associazioni a delinquere, oltre all’arresto di sodalizi criminali.
Premiati anche l’ispettore Andrea Bensi per un’indagine sul traffico di droga e diversi operatori per interventi di soccorso pubblico: tra questi Marco Piselli, Antonio Magliulo e Alessandro Bello, protagonisti di salvataggi di persone con intenti suicidi.
Un riconoscimento infine anche al vice questore Enza De Fusco, oggi in quiescenza, per un’attività conclusa con un arresto per spaccio di stupefacenti.