L’associazione Monteroni Viva: “Finite la Cassia o ridateci la valle”

“Di tematiche da affrontare e di problemi trascurati ce ne sono tanti. Alcuni, però, riteniamo siano più urgenti. Uno fra tutti è rappresentato dalla Cassia. Nei prossimi cinque anni sarà la nostra priorità, perché dal completamento di questa opera passa la possibilità di portare Monteroni nel futuro”.

Interviene così Massimo Granchi, candidato sindaco a Monteroni d’Arbia, in merito ad una delle questioni più spinose degli ultimi anni in Valdarbia.

Per Granchi è questo il tema su cui si misurerà il prossimo mandato amministrativo perché è qualcosa che sta a cuore all’intera comunità ed è carico di valore simbolico oltre che pratico. La Cassia a Monteroni è una strada strategica, sostiene il candidato sindaco perché, è l’accesso per tutti gli abitanti del Comune a Siena

“E’ in gioco la competitività delle nostre aziende e l’attrattività del nostro territorio. Da quello che riusciremo ad ottenere dipende la qualità della vita di tutti noi- continua Granchi-.Perché si è smesso di parlare di Cassia? Perché ancora oggi non si conoscono le tempistiche dei lavori? Perché non è dato sapere a noi cittadini cosa stanno facendo le istituzioni locali in merito?

“La verità – conclude il candidato alle elezioni comunali – è che in questi anni la Cassia è finita nel dimenticatoio della politica, prima locale e poi anche regionale e nazionale, per motivi che non conosciamo ma che vogliamo approfondire. Noi cittadini, invece, crediamo fortemente che questo tema debba essere prioritario nell’agenda di chi si candida ad essere sindaco di Monteroni. Ci rifiutiamo di essere considerati cittadini di serie B. Vogliamo conoscere le responsabilità e sapere le reali prospettive, senza le solite vuote promesse che rimangono tali. Vogliamo capire perché l’opera urbanistica che abbiamo atteso per anni, oggi si è trasformata in uno dei danni ambientali più grandi e rilevanti di tutta Italia. E soprattutto, una volta appurato tutto ciò, vogliamo trovare insieme le soluzioni che la politica miope degli anni passati non ha saputo individuare e tantomeno attuare. Nessuno a Monteroni è disposto ad arretrare di un solo centimetro: o ci finite la strada o ci ridate la nostra valle”.