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L’IA entra in ospedale, ma Siena avverte: “La cura resta umana”. L’approfondimento agli Stati generali della Salute

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L’intelligenza artificiale entra sempre più nella sanità, ma Siena prova a lanciare un messaggio preciso: la tecnologia può aiutare le cure, ma non può sostituire il rapporto umano. È questo il filo conduttore della seconda giornata degli Stati Generali della Salute Siena 2026, che oggi ha portato al Santa Maria della Scala circa 300 persone tra esperti, istituzioni, professionisti sanitari, studenti e cittadini per discutere di innovazione digitale e IA applicata alla medicina.

L’iniziativa, ospitata nella Sala Italo Calvino e moderata dalla giornalista Giulia Ghizzani, si è aperta con un intervento musicale del violinista Leonardo Ricci in collaborazione con l’Accademia Chigiana, seguito dagli interventi istituzionali dell’assessore alla sanità Giuseppe Giordano e dal videomessaggio del divulgatore digitale Marco Camisani Calzolari.

Al centro della giornata il tema dell’utilizzo dei dati, della telemedicina e delle nuove tecnologie nella gestione sanitaria, ma anche il rischio che l’innovazione venga percepita come qualcosa da subire più che da governare.

 

“L’obiettivo di questa iniziativa è stato quello di offrire un quadro più chiaro sull’innovazione digitale in sanità, affinché sia conosciuta e governata, e non subita”, ha spiegato l’assessore Giuseppe Giordano. “L’attenzione è stata rivolta soprattutto all’analisi dei dati, che può favorire cure più appropriate e una maggiore accuratezza sia per i pazienti sia per i professionisti”.

Un passaggio che però, nelle parole dell’assessore, non può prescindere dalla centralità della relazione umana: “È importante ricordare che nella cura della persona il contatto umano, la parola e la relazione restano elementi indispensabili”.

Nel corso della mattinata si è svolta una tavola rotonda dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale nella clinica quotidiana e nelle prospettive della medicina generale, con gli interventi di Maria Pia Giovannini, presidente del Club dei Dirigenti delle Tecnologie dell’Informazione, Sergio Pillon, presidente della Commissione Sanità Digitale del CDTI, e Iacopo Cricelli, CEO di Genomedics.

Spazio anche ai casi studio internazionali, con contributi provenienti dal progetto europeo Care-Get e dalle esperienze sanitarie di Haskovo, Weimar e della Asl Toscana Sud Est, rappresentata dal direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza Stefano Dami.

Nel pomeriggio la giornata è proseguita con tre tavoli di lavoro paralleli dedicati al Fascicolo Sanitario Elettronico, al rapporto tra cure primarie e strumenti digitali e all’inclusività nei servizi sanitari digitali. I gruppi, coordinati da esperti provenienti dal mondo universitario e sanitario nazionale, hanno lavorato alla produzione di documenti e modelli organizzativi replicabili.

Per il Comune di Siena, l’obiettivo resta quello di consolidare il ruolo della città come punto di riferimento sui temi dell’innovazione sanitaria e della medicina del futuro. “Giornate come questa servono a fare chiarezza sulle opportunità offerte dall’innovazione, a condividere buone pratiche replicabili e a valorizzare il contributo delle presenze internazionali”, ha aggiunto Giordano.

Il prossimo appuntamento degli Stati Generali della Salute Siena 2026 è fissato per il 28 maggio e sarà dedicato al tema “Alimentazione e salute: dalla prevenzione alla longevità”.