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Liceo Galilei, 12 anni senza una palestra. Stefanelli: “Serve una soluzione. L’affitto del PalaEstra è gravoso”

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Da dodici anni senza una palestra: è un problema con cui da tempo, sta vivendo il Liceo Scientifico Galilei. La scuola, tra le più frequentate della città, porta avanti dal 2014 il proprio programma con un’ala chiusa che comprende una palestra e sei classi, poiché risulta essere a rischio crollo. Da allora, il liceo ha a disposizione una sola palestra ed è costretto ad affittare i locali del palazzetto della Mens Sana per le ore di educazione fisica, dedicate soprattutto alle classi di indirizzo sportivo. Una situazione, che ha iniziato però a pesare a studenti, genitori ed ai dirigenti scolastici che si sono susseguiti. Il progetto per risolvere il problema sarebbe quello di demolire e ricostruire l’ala, ma come confermato dalla Provincia, i costi non consentono l’operazione.

“La Provincia, da quando l’ala della scuola è stata chiusa – commenta la presidente della Provincia, Agnese Carletti -, si è dotata di un progetto in cui è prevista la demolizione e la ricostruzione del settore. Purtroppo, si tratta di un progetto dispendioso, che in questi anni non abbiamo potuto finanziare: si parla, infatti, di oltre 3 milioni e mezzo di euro. La riflessione, che stiamo facendo assieme al dirigente scolastico, è quella di ipotizzare una soluzione più semplice e meno dispendiosa, poiché capiamo il disagio di professori e studenti”.

Le sei classi inaccessibili, ha confermato il dirigente scolastico, non rappresentano un problema, poiché alcune sezioni usufruiscono delle aule dell’adiacente Istituto Bandini. Il grande problema, infatti, resta la palestra, che al più presto necessita di un piano B.

“Il liceo dispone di un campo all’aperto che fornì la Provincia per l’attività di educazione fisica – commenta il dirigente scolastico, Alfredo Stefanelli -. Costruire una copertura sul quel campo, così da poterlo utilizzare anche in caso di pioggia, potrebbe rappresentare una soluzione al problema della palestra. Adesso la priorità è recuperare uno spazio per i nostri alunni, perché l’affitto del palazzetto della Mens Sana è gravoso e purtroppo ricade anche sulle famiglie dei ragazzi iscritti al liceo sportivo”.