E così Siena News cambia veste, con uno sguardo ancora più deciso al futuro, proprio mentre si avvicina il nostro trentesimo compleanno.
Trent’anni di notizie, volti, storie che raccontano Siena a chi la vive e a chi la porta nel cuore. Oggi siamo più veloci, più autorevoli, più vicini.
Una homepage che cambia con la città , con contenuti che mettono la notizia, e i lettori, al centro.
Il presente di Siena, aggiornato.
Non ce l’abbiamo fatta a restare fermi.
La voglia di migliorarci era troppo grande.
E così Siena News cambia veste, con uno sguardo ancora più deciso al futuro, proprio mentre si avvicina il nostro trentesimo compleanno.
Trent’anni di notizie, volti, storie che raccontano Siena a chi la vive e a chi la porta nel cuore. Oggi siamo più veloci, più autorevoli, più vicini.
Una homepage che cambia con la città , con contenuti che mettono la notizia, e i lettori, al centro.
Il presente di Siena, aggiornato.
Newsletter Subscribe
Enter your email address below and subscribe to our newsletter
Limiti agli affitti brevi, Federalberghi Toscana esulta: “Finita l’epoca amatoriale del sistema ricettivo toscano”
Condividi su
“L’epoca della gestione amatoriale del sistema ricettivo toscano sta volgendo a termine”, afferma il presidente di Federalberghi Toscana Daniele Barbetti che è convinto che il nuovo testo unico sul turismo, varato dalla giunta regionale, possa porre un freno alla jungla degli affitti brevi.
Da tempo l’associazione di categoria chiedeva di dare la possibilità ai comuni di regolamentare un fenomeno, che evidenzia Barbetti, presentava criticità . “Siamo soddisfatti per l’introduzione di strumenti che sono innovativi per gli enti locali”.
Ed ancora si guarda con favore alla possibilità di mettere a disposizione alcuni locali per lo svolgimento di attività di smart working e la possibilità , da parte dei comuni, di individuare i cosiddetti “alberghi scuola, che possono organizzare attività didattiche e formative in materia di accoglienza e ospitalità .
“Sono tutti misure – sostiene Barbetti – che sono incentivo di sviluppo per il livello di accoglienza regionale. Così abbiamo nuove forme di attività e si riqualificano i servizi”.
Da qui il messaggio alle amministrazioni: “Dalla delibera regionale si capisce che possono nascere percorsi dal basso. Credo che le amministrazioni debbano incontrare associazioni civiche e di categoria e valutare se, in aree specifiche del territorio, sia necessario intervenire per normare eventuali disponibilità ”.