Una conferenza sull’impatto ambientale delle Olimpiadi Milano-Cortina si terrà mercoledì 4 febbraio alle 18 all’Accademia dei Fisiocritici, in piazzetta Silvio Gigli 2, nella zona del Prato di Sant’Agostino, a Siena. L’evento, che cade non a caso alla vigilia dei Giochi olimpici, è stato organizzato dal Club alpino italiano (Cai) di Siena con il patrocinio dell’Accademia dei Fisiocritici, un’istituzione da anni presidio di tutela dell’ambiente e della biodiversità, e del Siena Art Institute, impegnato in progetti di permacultura e sostenibilità.
L’euforia per la girandola di eventi sportivi e per il ritorno economico delle Olimpiadi non deve far dimenticare l’impatto che l’evento ha su un ambiente naturale straordinariamente bello e altrettanto fragile come le Dolomiti, patrimonio tutelato dall’Unesco.
La riflessione sull’argomento verrà condotta da Beatrice Citterio, ricercatrice in design per i Beni culturali e paesaggistici alla Libera Università di Bolzano e autrice di “Giochi Preziosi”, un progetto fotografico ed editoriale che indaga l’impatto delle Olimpiadi sui territori coinvolti, che interesseranno un’area di circa 22.000 km², attraversando contesti urbani e montani profondamente diversi tra loro: da Milano a Cortina d’Ampezzo, da Bormio e Livigno alla Val di Fiemme, fino ad Anterselva e Verona.
Ma cosa implica un evento di questa portata per i territori che lo ospitano? E soprattutto, è possibile parlare di sostenibilità sociale, economica e ambientale?
L’appuntamento, a ingresso libero, verrà introdotto dal professor Enrico Tavarnelli, docente di Geologia, e concluso dal professor Federico Maria Pulselli, docente di Chimica dell’ambiente, entrambi dell’Università di Siena.