“Un episodio brutto, frutto di un’emulazione che ha portato a questo scherzo di cattivo gusto. Ciò che è accaduto all’Istituto Sarrocchi è una cosa seria ed è giusto prendere provvedimenti. Credo però, che stiamo parlando di una minoranza e proprio per questo motivo dobbiamo agire al più presto: ci sono tantissimi ragazzi per bene e dai sani principi, i quali assieme agli insegnanti devono aiutare i protagonisti di questo spiacevole episodio. Questi giovani hanno bisogno di aiuto e di esempi validi, che devono essere sempre tramandati e messi in atto”.
Questo il commento del Cardinale Augusto Paolo Lojudice sulla vicenda della cosiddetta “lista stupri” dell’Istituto Sarrocchi, a margine della presentazione del libro di Chiara Palazzini e Giuliana Migliorini dal titolo “Per una comunità aperta alla speranza. Riflessioni pedagogiche e prospettive educative”, tenutasi al Palazzo Arcivescovile.
“L’educazione è una cosa che appartiene alla natura umana – commenta Lojudice -, perché tutti noi abbiamo avuto un’educazione nella vita. Oggi, purtroppo, educare un giovane è molto più faticoso rispetto a prima, perché le sollecitazioni negative sono molteplici e spesso sono contenute su Internet sui social, che sono accessibili a tutti. La speranza non deve mai morire e quindi io apprezzo molto il lavoro svolto dalle due autrici, che sono anche due professoresse. L’educazione della persona passa da tante cose, prima di tutto dai genitori, ma ci sono gli insegnanti, gli allenatori e i catechisti. Il libro che presentiamo oggi offre degli spunti molto interessanti sotto questo punto di vista e mi auguro che possa ispirare tutti, sia grandi che giovani”.