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“Liste stupri”, la preside del Sarrocchi: “Non nascondiamo la polvere sotto il tappeto. Non siamo questo episodio”

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“Non nascondiamo la polvere sotto il tappeto ed i problemi li affrontiamo. Dimostreremo che il Sarrocchi non è questo episodio”. È la presa di posizione della dirigente scolastica Cecilia Martinelli in merito alla notizia della lista stupri comparsa in un bagno del suo istituto, notizia diffusa dal nostro giornale.

Parole pronunciate a margine della visita del direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Luciano Tagliaferri, e rivolte a studenti, famiglie e città. Per la dirigente, la presenza di Tagliaferri rappresenta “un onore” ed un segnale di attenzione concreta da parte del Ministero. “È venuto a rincuorarci e a incoraggiarci – ha spiegato – in un momento difficile, ma anche a riconoscere il valore di questa scuola”. Un valore che Martinelli rivendica con forza, per evitare che il Sarrocchi venga identificato esclusivamente con quanto accaduto”.

Martinelli ha ricordato come il Sarrocchi sia da anni un punto di riferimento nel panorama scolastico senese, in particolare nell’ambito delle materie STEM, capace di formare studenti che si distinguono anche a livello internazionale. “Produciamo talenti – ha sottolineato – come dimostra il percorso di Emma Borghi, recentemente impegnata a SpaceX e in un hackathon a Shanghai”.

Sul piano disciplinare, la preside è stata chiara. Il gesto viene definito di “forte rilevanza” e, qualora venissero individuati i responsabili, la scuola procederà senza esitazioni applicando il regolamento interno. “È ciò che è di nostra competenza – ha spiegato – e lo faremo come sempre, quando ci troviamo di fronte a violazioni delle regole e della convivenza civile”.

La dirigente rivendica infine una linea di trasparenza e responsabilità: “I casi sono pochi, ma li affrontiamo. Il nostro obiettivo è garantire sicurezza e benessere agli studenti”.

MC