Manutenzione dei fossi, Grazi all’attacco del Cb2 Alto Valdarno: “Consorzio di bonifica di nome ma non di fatto”

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“Post abbastanza polemico, lo dico subito. Prima di fare questo post, ho come giusto, scritto, mandato mail, messaggi e tutto quello che deve essere normalmente fatto tra persone educate e per bene. Però, nulla è successo, tranne il fatto che se piovesse parecchio il cellulare del sindaco suona e il sindaco prende la colpa”. Così il sindaco di Torrita di Siena, Giacomo Grazi, che punta il dito contro il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno per la mancata manutenzione di un fosso nel territorio comunale. Attraverso un post pubblicato sui social, il primo cittadino ha messo a confronto le condizioni del corso d’acqua in località Rigaiolo, nel vicino comune di Sinalunga, con quelle di un fosso situato a Torrita, definendolo “pericoloso” e “orrendo alla vista” per la vegetazione ormai incontrollata.

Grazi ha spiegato di aver già provato a segnalare la situazione attraverso i canali istituzionali, senza ottenere riscontri, e ha concluso con una stoccata: “Consorzio di Bonifica, di nome ma non di fatto”. “Colpa non sua, e nemmeno dei suoi collaboratori e cittadini. Trova le differenze tra un fosso pulito, come nei vicini e “forse” più fortunati territori di Sinalunga (Loc. Rigaiolo) e un fosso che sembra la foresta amazzonica – prosegue il primo cittadino torritese -. Oltre che pericoloso, anche orrendo alla vista ed in pieno centro abitato. Consorzio di Bonifica, di nome ma non di fatto. Mi pare”.

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