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Minori scomparsi, la Polizia di Stato nelle scuole senesi per la giornata del 25 maggio

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In occasione della Giornata internazionale dei minori scomparsi del 25 maggio, la Polizia di stato ha rinnovato il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno attraverso attività di sensibilizzazione rivolte a famiglie, giovani e scuole. Anche nel territorio senese la divisione anticrimine della questura, insieme ai commissariati di Chiusi, Chianciano Terme e Poggibonsi, ha promosso iniziative informative negli istituti secondari di secondo grado, con la distribuzione di segnalibri e volantini dedicati al tema dei minori scomparsi. L’iniziativa rientra nelle campagne internazionali sostenute dalla Polizia di Stato, tra cui “Home Should Be Safe”, promossa dalla Fondazione Amber Alert Europe, finalizzata a fornire strumenti utili per riconoscere situazioni di disagio e possibili segnali di violenza domestica sui minori.

La Polizia di Stato partecipa inoltre alla rete internazionale Global Missing Children’s Network, che promuove campagne di sensibilizzazione sull’importanza di denunciare tempestivamente la scomparsa di un minore. La rete è gestita dal Centro internazionale per i bambini scomparsi e sfruttati (Icmec), che gestisce il sito dedicato ai bambini scomparsi (it.globalmissingkids.org) con la collaborazione del Servizio Centrale Anticrimine.

Le campagne di informazione rappresentano un momento di riflessione e attenzione su un fenomeno che coinvolge migliaia di famiglie in tutto il mondo e che richiede risposte tempestive, coordinate ed efficaci. Ogni segnalazione di scomparsa deve essere affrontata con la massima rapidità, senza sottovalutare alcun elemento.

Secondo i dati diffusi in occasione della ricorrenza, nel 2025 in Italia sono state registrate oltre 17mila segnalazioni di scomparsa di minori, pari a circa il 70% del totale delle denunce di persone scomparse.

Sul tema è intervenuta anche l’associazione Meter. “Dietro ogni minore scomparso c’è una famiglia che continua ad aspettare, a cercare, a sperare”, ha dichiarato il fondatore don Fortunato Di Noto, che ha richiamato l’attenzione anche sui rischi legati al mondo digitale e alla necessità di rafforzare prevenzione ed educazione online. Non permettiamo che il tempo trasformi i bambini in numeri o casi dimenticati”.