Montanari a Michelotti: “Le mie dimissioni? Non siamo nel periodo fascista, l’Università è autonoma”
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“L’Università è autonoma, lo dice l’articolo 33 della Costituzione. Nessun deputato ha il diritto di chiedere le dimissioni di un rettore. Io non chiedo le dimissioni di deputati che partecipano a manifestazioni in cui ci sono rappresentanti di Casaggì di Firenze, che ha un editore che pubblica testi terroristici, quelli di Terza Posizione con apologia”, così il rettore dell’Università per Stranieri Tomaso Montanari, rispondendo alla richiesta di dimissioni di Michelotti. “Non mi permetto di farlo da rettore e vorrei lo stesso rispetto. Per cui negli affari dell’università entra solo l’università. Sarà il caso che lo capiscano, perché non era così nel ventennio fascista”, ha aggiunto.
Montanari è intervenuto a margine dell’evento dell’ateneo dal titolo “Genocidio. Storia di una parola e di un concetto”. “Oggi parleremo con uno studioso di linguistica, Massimo Arcangeli, che è molto attento all’uso contemporaneo delle parole anche in una proiezione mediatica. Quindi non parleremo da giuristi o da storici, ma parleremo proprio della lingua: che cosa significa questa parola, quale storia ha, come viene usata – ha aggiunto-. Credo che sia proprio parte del dovere delle università dare un contributo scientifico, con i propri strumenti, al dibattito pubblico. Come comunità accademica lo abbiamo affermato in un documento approvato dal Senato e dall’assemblea universitaria, allineandoci peraltro alla comunità internazionale dei giuristi e degli storici”.
“Questo è un genocidio e lo è – ha continuato-. Non serve una condanna della corte internazionale, la quale ha ritenuto plausibile che ci sia un genocidio. Poi le condanne riguarderanno le persone responsabili, ma sulla natura del delitto parla la Convenzione sul genocidio: tutti sono in grado di vedere quali sono gli elementi che ricorrono e purtroppo qui ricorrono veramente tutti”.