Scatta la custodia cautelare in carcere per due cittadine italiane accusate della morte di Franca Genovini, 85 anni, trovata senza vita nel proprio appartamento di Castellina in Chianti, dove viveva da sola, il 7 agosto 2024. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Siena.
La prima indagata, 37 anni, residente nella nostra provincia, è legata alla vittima da vincoli di parentela. La seconda, 25 anni, risiede nel Vicentino. A darne notizia è stato il procuratore Andrea Boni.
Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Siena, sono state condotte dalla stazione dei carabinieri di Castellina in Chianti, dal nucleo investigativo del comando provinciale dell’Arma e dalla sezione di polizia giudiziaria – aliquota carabinieri – della procura.
Gli accertamenti sono partiti subito dopo il rinvenimento del corpo e hanno portato, secondo l’ipotesi accusatoria, a “gravi indizi di colpevolezza nei confronti delle due donne in relazione a plurime ipotesi di reato”: “il concorso nell’omicidio della Genovini aggravato dalla premeditazione, dal nesso teleologico e, per una delle due, dal vincolo familiare; il concorso in rapina pluriaggravata commessa sempre in danno della Genovini con conseguente impossessamento di numerosi gioielli in oro per un valore di oltre 6mila euro, di contanti per oltre 3mila euro, di una carta postamat e di altri beni mobili – spiega Boni-; il concorso nel reato di autoriciclaggio per avere ceduto i beni in oro provenienti dalla rapina ad una società di compro-oro di Poggibonsi; il concorso nell’uso indebito della predetta carta di pagamento, effettuando dei prelievi dal conto corrente della vittima in vari uffici postali situati nel Veneto; la calunnia continuata nei confronti di due cittadini macedoni e la simulazione di reato per la sola indagata residente nella provincia di Siena”.