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Mps, affondo del centrodestra sull’assemblea: “Carlo Rossi si complimenta ma si astiene”

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“Il presidente della FMPS, Carlo Rossi, si è complimentato per il lavoro finora svolto dal dottor Lovaglio, senza però dare seguito ‘formale’ alla precedente dichiarazione, dal momento che FMPS ha optato per l’astensione all’interno dell’assemblea”.

È questo uno dei passaggi chiave della nota con cui sette consiglieri comunali di maggioranza commentano l’esito del rinnovo del cda di Banca Monte dei Paschi di Siena e la vittoria di Luigi Lovaglio.

“Da lettori esterni la potremmo definire coerente, ma non scontata l’operazione ‘sartoriale’ portata avanti dal dottor Lovaglio, forte di una intelaiatura di risultati concreti, ragionamento e imprenditorialità che, evidentemente, aveva basi molto solide”, scrivono Silvia Armini, Lorenza Bondi, Francesca Cesareo, Davide Ciacci, Michele Cortonesi, Marco Falorni e Leonardo Pucci.

I consiglieri sottolineano di non voler entrare nel merito tecnico dell’operazione maturata in assemblea, rivendicando però una lettura politica della vicenda e riconoscendo all’ex amministratore delegato il lavoro svolto negli ultimi anni. “Va, però, riconosciuta al dottor Lovaglio, nella sua carica di amministratore delegato, l’opera di risanamento e rilancio della Banca, frutto del combinato disposto della sua conduzione e del lavoro quotidiano delle migliaia di dipendenti del Gruppo”.

Nel documento viene ribadita anche la centralità strategica di Mps per il territorio, sia per l’impatto diretto su lavoratori e famiglie, sia per le ricadute economiche più ampie. “Riteniamo fondamentali le strade del rafforzamento del business e dell’immagine, operate in questi ultimi anni, che hanno riportato al centro dello scacchiere finanziario italiano la Banca più antica al mondo”.

Infine, l’augurio al nuovo corso. “Al dottor Lovaglio, a tutti i componenti degli organi collegiali, al management e a tutti i dipendenti va il nostro augurio di buona prosecuzione del lavoro”, con l’impegno, da parte degli amministratori locali, a restare al servizio del territorio e di chi opera per il suo benessere.