La Fondazione Monte dei Paschi conferma il sostegno al piano industriale dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio, alla vigilia dell’assemblea degli azionisti del 29 ottobre. La Deputazione Generale, riunita oggi, ha ribadito l’indirizzo approvato all’unanimità il 23 ottobre. In quell’occasione Palazzo Sansedoni aveva riconosciuto all’attuale gestione il merito di aver rilanciato la banca, indicando nel progetto Lovaglio la strada per conservarne indipendenza, integrità e identità , tutelando occupazione e direzione generale a Siena. La Fondazione aveva comunque lasciato aperta la possibilità di valutare offerte esterne, compresa quella di Intesa Sanpaolo, qualora l’assemblea bocciasse il piano. Una posizione diversa dall’apertura espressa il 16 ottobre dal presidente Riccardo Coppini, che aveva annunciato una valutazione positiva dell’offerta di Intesa, sottolineandone le possibili ricadute economiche e sociali sul territorio. Ieri Coppini è tornato sul tema, criticando quello che ha definito un “arroccamento” di Siena su posizioni “indifendibili” e invitando a essere “senesi con intelligenza”. Il presidente ha anche ridimensionato il peso della Fondazione nell’assemblea: con appena lo 0,20% del capitale, ha spiegato, il suo ruolo sarà “forse simbolico, ma poco più”.