La partita sul futuro di Banca Monte dei Paschi ridisegna anche gli equilibri della politica senese. Per la prima volta le forze di opposizione si presentano con un comunicato unitario: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Socialista e Italia Viva firmano un documento congiunto sul dossier Mps. Nel mirino finiscono il Governo e la maggioranza di centrodestra, chiamati a prendere una posizione dopo lo stop di Banco Bpm all’ipotesi di fusione con Rocca Salimbeni.
Nel documento, le opposizioni ricordano che Banco Bpm “ha definitivamente chiuso la porta all’ipotesi di fusione con Monte dei Paschi” e definiscono la vicenda un passaggio che “riguarda tutti i senesi”, chiedendo “la massima chiarezza” su quanto sta accadendo.
I firmatari richiamano quindi il mandato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, che ha affidato alla sindaca Nicoletta Fabio il compito di rappresentare gli interessi del territorio insieme al presidente della Regione Eugenio Giani e alla presidente della Provincia Agnese Carletti, attraverso un coordinamento istituzionale che ha già chiesto un confronto urgente al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Richiesta che, sottolineano, non ha ancora ricevuto risposta.
Nel comunicato viene ribadito che l’offerta pubblica di Intesa Sanpaolo dovrà passare al vaglio delle autorità competenti e del Governo, ritenuto l’unico soggetto in grado di incidere concretamente sulla vicenda. Le opposizioni ricordano inoltre che il rilancio di Mps è stato possibile grazie all’intervento dello Stato e ai sacrifici dei lavoratori, chiedendo che vengano tutelati occupazione, competenze e ruolo della banca sul territorio.
Infine l’affondo politico è rivolto ai rappresentanti locali e nazionali di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, invitati a “uscire dall’imbarazzo” e a chiedere ai propri vertici un intervento concreto, valutando anche il ricorso al Golden Power e mettendo nero su bianco le garanzie richieste dal territorio. Il documento è firmato da Rossana Salluce (Pd), Alessandro Fanetti (M5S), Fiorino Pietro Iantorno (Sinistra Italiana-Avs), Alfredo Ardanese (Psi), David Chiti e Piero Savorgnan (Italia Viva-Casa Riformista) ed Elena Boldrini (Europa Verde-Avs).