Un anello ciclopedonale lungo le mura di Siena e nuovi collegamenti tra centro storico, valli verdi e periferie. È la direzione indicata dal Consiglio comunale che, nella seduta di giovedì 26 febbraio, ha approvato una mozione per programmare percorsi dedicati alla mobilità dolce attorno e all’interno della cinta muraria.
L’atto, presentato dai consiglieri Silvia Armini, Michele Cortonesi, Leonardo Pucci e Francesca Cesareo (Siena in tutti i sensi Nicoletta Fabio Sindaco) insieme a Orazio Peluso e Francesco Mastromartino (Lega Salvini Premier), ha ottenuto diciotto voti favorevoli e sei contrari su ventiquattro presenti.
La mozione impegna sindaco e giunta a “sviluppare un progetto finalizzato alla realizzazione di percorsi ciclopedonali, dove possibile, lungo il perimetro delle mura cittadine”, prevedendo anche “connessioni tra i suddetti percorsi, il centro storico e le relative valli verdi”, oltre al collegamento con il sistema ciclopedonale già esistente in periferia.
Nelle premesse si evidenzia come nelle aree a ridosso del centro urbanizzato siano presenti spazi verdi, strade vicinali e sentieri poco valorizzati. All’interno della cinta muraria, su circa 160 ettari complessivi, le valli verdi – escluse Fortezza, Lizza e Stadio – occupano 29,5 ettari, pari al 18% della superficie interna. Aree considerate il “polmone verde” del centro storico ma, in alcuni casi, difficili da raggiungere e marginalmente utilizzate.
Il documento richiama anche interventi già in corso, come la pista ciclopedonale nella valle dei Tufi, che collegherà il parcheggio scambiatore lungo la Massetana Romana al centro storico. Nel secondo lotto è prevista una stamponatura nella cinta muraria per consentire il passaggio fino a piazza del Mercato. Citato anche il progetto “Parco delle Mura”, finalizzato al recupero dei percorsi esistenti nelle valli interne.
Secondo i proponenti, aumentare i percorsi ciclopedonali a ridosso delle mura e migliorare le connessioni tra interno ed esterno del centro storico contribuirebbe a una mobilità più sostenibile e a una migliore fruizione degli spazi verdi, con possibili ricadute anche in termini di attrattività turistica, in una città che ospita eventi ciclistici di rilievo nazionale e internazionale.