“Non ce n’è Planet Bì”, a Siena tornano a manifestare i Fridays for future

“Il clima sta cambiando, perché noi no?”, “non è ideologia, è coscienza”, “14 Maggio, overshoot day dell’Italia” , ma c’è anche un piccolo richiamo ad Angela Chianello, la signora di Mondello resa celebre da un’intervista sull’emergenza covid, “non ce n’è Planet Bì”.

Si legge questo nei cartelloni che si sono portati dietro i ragazzi di Fridays for Future Siena che sono tornati a manifestare oggi, venerdì 25 settembre, per il sesto sciopero globale per il clima, il primo “in presenza” da quando è scoppiata la pandemia, come aveva precisato il coordinatore  locale Massimo Gigliotti. L’appuntamento è stato dalle 11 di stamattina in Piazza Tolomei.

La manifestazione è collegata a quelle che stanno avvenendo oggi in tutto il mondo, ma, visto la vicina riapertura delle scuole e le elezioni, in Italia Fridays for future starebbe pensando ad una secondo sciopero nazionale per venerdì 8 ottobre.

“Nel 2020 il dibattito sull’emergenza climatica è stato messo in disparte, ma perché ci ha colpito una emergenza nuova, inaspettata e soprattutto più acuta, che andava e va ancora affrontata”, aveva affermato lo stesso Gigliotti qualche giorno fa aggiungendo che “la crisi climatica ha tempi più lunghi ma effetti potenzialmente più devastanti e come se non bastasse, non ci sarà un vaccino a contenere i danni”. Sempre in materia di emergenza pandemica Gigliotti aveva fatto anche una sua proposta sulle risorse che dovrebbero arrivare con il Recovery Fund: investire su progetti di lungo termine che affrontino anche la futura e peggiore crisi climatica.

“Siamo ancora in tempo per contenere i danni -aveva detto-, per fare un paragone, è come se fossimo a febbraio 2020: la situazione ci è sfuggita di mano, pensavamo che il problema non ci riguardasse e invece ora è qui”.