Non fantascienza ma ricerca: al San Niccolò il futuro prende forma, ecco il robot “umanoide” dell’Università
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Un robot umanoide che si muove grazie all’intelligenza artificiale e dialoga con l’uomo come un’estensione del corpo. È una delle novità presentate durante l’open day dell’Università di Siena al complesso del San Niccolò, dove il professor Domenico Prattichizzo, direttore del Sirs Lab, ha illustrato le potenzialità di una delle più recenti piattaforme robotiche acquisite dall’Ateneo.
Si tratta di un robot di ultimissima generazione, prodotto dalla Unitree, caratterizzato da un hardware avanzato e da una struttura meccanica evoluta. “Ha una particolarità: le mani sono molto grandi – ha spiegato Prattichizzo – perché realizzare mani piccole e funzionali è estremamente complesso. È una scelta tecnica che rende il robot leggermente sproporzionato, ma molto più performante nella manipolazione”.
L’acquisto è avvenuto nell’ambito di un progetto finanziato con fondi PNRR. Il robot viene programmato attraverso modelli avanzati di intelligenza artificiale, inclusi i cosiddetti Vision Language Model. “Siamo abituati a strumenti come ChatGPT per il linguaggio – ha spiegato il docente – ma oggi esistono modelli che traducono le “frasi” in comandi motori. In pratica, il movimento può essere interpretato come un linguaggio e gestito con gli stessi motori di intelligenza artificiale”.
Il cuore della ricerca del Sirs Lab è però l’interazione uomo-robot. “Non lavoriamo per sostituire l’essere umano – ha precisato Prattichizzo – ma per potenziarne le capacità. Il nostro approccio è aumentativo”. Il laboratorio sta sviluppando dispositivi indossabili – braccialetti, anelli e collane – che consentono a una persona di collegarsi direttamente a un robot umanoide, trasformandolo in una sorta di estensione motoria.
Un’applicazione concreta riguarda il supporto alle persone con disabilità. Attraverso questi dispositivi, il robot può eseguire azioni su comando, aiutando nelle attività quotidiane, domestiche o lavorative. “L’obiettivo – ha concluso il professore – è ampliare le possibilità dell’uomo grazie alla tecnologia robotica e all’intelligenza artificiale”.