Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Nuova rotatoria strada Fiume, Capitani: “Puntiamo a sicurezza e decongestionamento, opera attesa da anni”

Condividi su

“Il nuovo collegamento tra la rotonda di Fontebecci e viale Giovanni Paolo II rappresenta l’unica possibilità di provare a scaricare la rotonda stessa, da sempre oggetto di intenso traffico. E’ realizzata a scomputo di oneri di urbanizzazione e dunque con grandissimo risparmio delle risorse comunali. E un’opera attesa da oltre quindici anni. La nuova rotatoria che sorgerà entro il 2027 all’incrocio fra questa nuova strada e la strada Fiume si inserisce in un contesto complessivo che punta a decongestionare il traffico e aumentare la sicurezza in tutta la zona”. Così il Vicesindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Siena, Michele Capitani, ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale dalla consigliera del gruppo Siena Sostenibile, Monica Casciaro.

“In via preliminare – ha detto Capitani – mi preme evidenziare come il nuovo collegamento tra la rotonda di Fontebecci e viale Giovanni Paolo II rappresenta l’unica possibilità di provare a scaricare la rotonda di Fontebecci da sempre oggetto di intenso traffico. Si tratta di un opera attesa da oltre quindici anni e presso gli uffici comunali non solo sono presenti studi in merito al suo beneficio, ma la particolare situazione è stata anche oggetto di studi universitari. Il Progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento e il nuovo collegamento viario con la rotatoria di Fontebecci non contengono una relazione specificamente dedicata allo studio dei flussi di traffico e delle condizioni di esercizio del nodo nel suo complesso in quanto le valutazioni di carattere trasportistico sull’area interessata erano già state svolte in precedenza, sia nell’ambito delle simulazioni effettuate per l’analisi degli scenari di progetto del Pums, sia all’interno dello ‘Studio di Impatto Viabilistico’ redatto nell’ambito della Convenzione stipulata ai sensi delle Norme tecniche di attuazione del Piano operativo del Comune di Siena, relativamente all’intervento diretto in via delle Province – via Cassia Nord a Fontebecci. Lo studio di impatto viabilistico ha analizzato lo stato di fatto antecedente gli interventi e ha valutato gli effetti derivanti dalle previsioni urbanistiche e infrastrutturali, ovvero la realizzazione della media struttura di vendita, l’introduzione del nuovo asse viario di raccordo (bretella) della rotatoria di Fontebecci (tra la strada statale 222 Chiantigiana – via delle Province – via Fiorentina) con viale Giovanni Paolo II (strada Fiume), l’introduzione di una nuova rotatoria su viale Giovanni Paolo II in corrispondenza della nuova bretella e alcune modifiche della rotatoria esistente di Fontebecci, finalizzate ad ampliare la sua capacità di smaltimento e adeguare la sua geometria alla presenza del nuovo asse viario. Lo studio ha confermato un miglioramento complessivo dei livelli di servizio delle intersezioni dell’area a seguito dell’apertura del nuovo asse viario di collegamento e della realizzazione della nuova rotatoria”.

“Per quanto riguarda le lunghezze massime di coda – ha proseguito Capitani – previste sui singoli rami della nuova rotatoria nelle condizioni di traffico più gravose, lo studio valuta tempi di attesa irrilevanti su viale Giovanni Paolo II. Tempi di attesa maggiori sono previsti sul nuovo ramo di progetto, comunque pienamente compatibili con quelli tipici di un contesto urbano nelle ore di punta. Riguardo alla valutazione unitaria del sistema delle rotatorie esistenti e di progetto l’area di studio oggetto delle analisi comprende complessivamente cinque intersezioni, tra cui le principali sono la rotatoria di Siena Nord, tra strada stalale 222 Chiantigiana, via Sardegna, viale Giovanni Paolo II e via Montecelso, la rotatoria di Fontebecci tra strada statale 222, via Fiorentina e via delle Province e la nuova rotatoria su viale Giovanni Paolo II in corrispondenza dell’innesto della nuova bretella”.

“Sulla scelta di una configurazione interamente monocorsia – ha spiegato ancora Capitani – in seguito al calcolo dei livelli di servizio dei singoli rami non è emersa la necessità di prevedere ingressi a più corsie nella rotatoria di progetto, risultando la configurazione interamente monocorsia adeguata ai flussi stimati. Riguardo all’impatto degli attraversamenti pedonali sulla capacità degli accessi maggiormente caricati, la normativa non richiede studi specifici sull’effetto degli attraversamenti pedonali sulla capacità delle intersezioni in quanto, in condizioni ordinarie, ovvero salvo casi caratterizzati da flussi pedonali particolarmente elevati, l’impatto risulta trascurabile dal momento che nelle ore di punta l’attraversamento avviene prevalentemente durante le fasi di accodamento dei veicoli”. “Sui mezzi pesanti – ha specificato Capitani – come previsto dalla manualistica di settore, nella valutazione dei flussi di traffico è stata considerata la presenza dei mezzi mediante l’utilizzo degli opportuni coefficienti di equivalenza. Sono inoltre state effettuate simulazioni di ingombro delle manovre di svolta dei veicoli pesanti, al fine di calibrare correttamente la geometria delle intersezioni (larghezza delle corsie di ingresso e uscita e raggi di curvatura manovre). Riguardo poi alle verifiche di capacità e di accodamento lo Sstudio di Impatto Viabilistico ha utilizzato, per la valutazione dei livelli di servizio, le metodologie del Cetur e dell’Highway Capacity Manual (Hcm) che forniscono le relazioni necessarie al calcolo della capacità e del ritardo medio atteso nei rami in funzione dei flussi e della geometria della rotatoria. Riguardo al rispetto della normativa vigente dal momento che il decreto ministeriale del 19 aprile 2006 non prevede limiti alla distanza tra intersezioni in ambito urbano, non si è resa necessaria alcuna deroga. Infine, come già evidenziato, la documentazione tecnica di calcolo posta alla base del progetto è costituita dallo studio di impatto viabilistico allegato al permesso di costruire, che riporta tutte le informazioni richieste. I rilievi di traffico sono stati effettuati nel mese di ottobre 2021 mediante strumentazione radar installata a bordo strada e integrazioni manuali. Le analisi dei livelli di servizio sono state condotte sia nell’ora di punta mattutina (ore 7-9) sia in quella serale (ore 19 -21). In conclusione gli studi effettuati dimostrano che la nuova viabilità è in grado di alleggerire quella esistente attraverso una più efficiente redistribuzione dei flussi di traffico”.

“Riguardo a successivi eventuali approfondimenti sul sistema viario analizzato – ha detto Capitani -, considerata la sezione stradale particolarmente contenuta del tratto della strada statale 222 Chiantigiana compreso tra la rotatoria di Siena Nord e la rotatoria di Fontebecci, potrà essere valutata l’ipotesi di istituire un senso unico di marcia in tale tratto. Tale soluzione presenta tuttavia lo svantaggio di determinare un significativo incremento delle percorrenze, con ricadute negative in particolare sul trasporto pubblico, sia in termini di tempi di viaggio sia di costi di esercizio. In base alla geometria dell’area di studio e ai flussi di traffico rilevati, una prima valutazione indica come più conveniente, al fine di non incrementare i tempi di attesa del tratto, l’adozione del senso di marcia in ingresso verso la città. In questo scenario, il flusso in uscita dovrebbe utilizzare esclusivamente la nuova bretella di collegamento e fino alla realizzazione della nuova rotatoria di progetto la bretella non potrà assolvere tale funzione, poiché nell’attuale configurazione provvisoria a T la manovra di svolta a sinistra dalla bretella verso la strada Fiume risulta inibita per motivi di sicurezza.

“Siamo consapevoli – ha detto ancora Capitani – che l’intervento possa non essere risolutivo da qualsiasi potenziale coda, ma ne sottolineiamo la necessità e l’importanza che saprà dare in termini di miglioramento, specialmente con la nuova rotatoria entro il 2027. Quella zona è congestionata e risente di profondi errori di pianificazione: siamo convinti come amministrazione che la completa realizzazione di uno svincolo in uscita da Siena Nord con direzione diretta ospedale, che abbiamo inserito nel piano strutturale e abbiamo intenzione di realizzare in collaborazione con il Comune di Monteriggioni possa dare altri benefici significati. Mi permetto però di dire che il nuovo collegamento è realtà grazie a questa amministrazione e in passato quando chi amministrava la propose nel Piano regolatore non ci furono polemiche. Nei programmi elettorali del 2011 e del 2013 del centrosinistra la ‘bretella’ era tranquillamente inserita”.

La consigliera comunale Monica Casciaro (Siena Sostenibile) si è dichiarata “abbastanza soddisfatta, sono state date risposte a tutte le domande, l’interrogazione era una richiesta di determinate specifiche che sono state fornite”.