Per la guida dell’Asl Toscana Sud Est serve un direttore generale “super partes” e Siena, per la sua posizione geografica e il minor peso dei propri presidi nell’assetto aziendale, potrebbe rappresentare il punto di equilibrio tra Arezzo e Grosseto. È la proposta avanzata da Anaao Assomed Toscana che, attraverso il segretario aziendale della Sud Est Ernesto Casorelli, ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione Eugenio Giani in vista della nomina del nuovo direttore generale.
Il sindacato interviene nel confronto sulle aspettative delle diverse aree provinciali, in particolare quelle di Arezzo e Grosseto, chiedendo una guida tecnica di alto profilo, autonoma dalle realtà locali e capace di garantire una sintesi all’interno di un’azienda vasta e articolata. Secondo Anaao, infatti, il criterio territoriale è già ampiamente rappresentato nei ruoli gestionali interni e la direzione generale dovrebbe evitare il rischio di una gestione frammentata.
In un sistema composto da 13 presidi ospedalieri, per Anaao l’area senese potrebbe dunque svolgere una funzione di “cerniera istituzionale”, favorendo un equilibrio tra le diverse componenti dell’azienda. Il sindacato non indica un nome, ma traccia l’identikit del prossimo direttore generale: indipendente, autorevole e orientato alla concertazione.
“Guardando le esperienze degli ultimi due direttori generali, Antonio D’Urso e Marco Torre, si conferma che una figura dotata di piena autonomia rispetto alle forti realtà locali rappresenta un valore aggiunto fondamentale per governare un’azienda così complessa – dichiara Casorelli –. Il cantiere sanità o quello sull’innovazione, la riorganizzazione delle reti chirurgiche, avviati con successo dalla precedente direzione, richiedono una visione d’insieme e continuità strategica, altrimenti tutto si paralizza”.
Per Anaao, dunque, la scelta del successore dovrà garantire continuità ai percorsi già avviati e tenere insieme le diverse esigenze territoriali. “Il compito di un sindacato di riferimento non è schierarsi ma offrire un contributo costruttivo ai decisori politici, evidenziando le soluzioni migliori per la stabilità del sistema sanitario pubblico – prosegue Casorelli –. Confidiamo nella consueta attenzione del governatore affinché si privilegi un profilo dal curriculum indipendente e fortemente orientato alla concertazione. Crediamo fermamente che il sindacato sia custode del valore della condivisione, che comporta responsabilità e visione di una sanità eccellente”.