Enter your email address below and subscribe to our newsletter

“O con i servitori dello Stato o con i delinquenti: basta ambiguità”: mozione di FdI dopo gli scontri a Torino

Condividi su

In ogni consiglio comunale della Toscana Fratelli d’Italia presenterà una mozione “puntuale e urgente” per esprimere “solidarietà” agli agenti rimasti feriti ieri sera nella guerriglia urbana avvenuta a Torino e che impegni le amministrazioni “a prendere le distanze in modo netto da qualsiasi realtà, associazione o centro sociale che ammicchi a queste frange violente. È finito il tempo delle ambiguità: o si sta con i servitori dello Stato, o si sta con i delinquenti che li assaltano con bombe carta e martelli”.

Lo fanno sapere in una nota congiunta il coordinatore regionale del partito, l’onorevole Francesco Michelotti insieme alla capogruppo del consiglio regionale Chiara La Porta e il responsabile enti locali Alessandro Capecchi.

“Le immagini che arrivano da Torino, dove un corteo in difesa del centro sociale Askatasuna si è trasformato in una guerriglia urbana con caccia all’uomo contro le forze dell’ordine, sono intollerabili. Quello a cui abbiamo assistito ieri non è dissenso, è terrorismo di piazza. Esprimiamo la nostra totale, ferma e incondizionata solidarietà alla Polizia e a tutti gli agenti feriti, vittime di un vile linciaggio squadrista perpetrato da vigliacchi a volto coperto”, scrivono i tre.

“Quanto accaduto all’agente Alessandro Calista, pestato brutalmente in dieci contro uno mentre era a terra, è un atto criminale che richiede una risposta esemplare – concludono-. Chiediamo che i responsabili vengano identificati rapidamente e puniti con la massima severità, senza sconti o attenuanti. La Toscana non resterà a guardare: porteremo la voce della legalità in ogni comune, affinché le istituzioni siano un baluardo contro la violenza anarchica e antagonista e non concedano mai più spazi o agibilità politica a chi odia la divisa”.

Da Forza Italia intervengono i consiglieri Lorenza Bondi e Paolo Salvini, che nell’esprimere solidarietà a Calista e alle forze dell’ordine, parlano dei fatti di ieri come di uno “spartiacque tra chi rispetta lo Stato, tra chi rispetta chi opera per la sicurezza collettiva. E chi difende o minimizza le responsabilità di certi ‘soggetti’, con coperture politiche ben identificabili, per cui occupare un luogo rappresenta un loro diritto. Alla faccia di chi paga affitti, bollette etc. E ‘manifestare’ con violenza inaudita la risposta ad un sacrosanto sgombero”.

Intanto la Digos di Torino ha arrestato in flagranza differita un 22enne proveniente dal Grossetano, accusato di concorso in lesioni personali per l’aggressione di Calista. Il giovane é stato individuato, attraverso l’analisi di alcuni filmati, tra i componenti del gruppo responsabile dell’episodio. Nei confronti del 22enne è, inoltre, scattata la denuncia per violenza a pubblico ufficiale per gli stessi fatti, essendo stato filmato in un’altra occasione mentre lanciava oggetti contro le forze dell’ordine, nonché per rapina in concorso, facendo parte del gruppo che oltre ad aggredire il poliziotto, gli ha sottratto lo scudo, dell’U-bot e la maschera antigas.

La Digos ha arrestato in flagranza di reato anche un 31enne e un 35enne italiani, ritenuti responsabili dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Durante la manifestazione, sono stati bloccate 24 persone, accompagnate negli uffici della questura, dove sono state identificate e denunciate a vario titolo per resistenza a pubblico ufficiale, porto d’armi improprie, travisamento e inottemperanza ai provvedimenti dell’autorità. A queste persone è stato sequestrato materiale per il travisamento, oggetti come sassi (custoditi negli zaini), chiavi inglesi, frombole e coltelli.