Il Consiglio comunale di Siena, nella seduta odierna, giovedì 26 febbraio, ha nominato i componenti dell’Osservatorio Affari Animali, di cui faranno parte i consiglieri Emanuela Anichini e Lorenza Bondi (maggioranza) e Giulia Mazzarelli e Gianluca Marzucchi (minoranza). L’atto è stato approvato all’unanimità da parte dei ventisette consiglieri presenti.
Il Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali, approvato con deliberazione del Consiglio comunale dello scorso 19 giugno (in particolare gli articoli 26 e 27) dispone l’istituzione dell’Osservatorio Affari Animali, la sua composizione e i relativi compiti. Tale osservatorio è istituito “con compiti tecnico-consultivi a supporto delle attività intraprese dall’amministrazione comunale per la tutela degli animali d’affezione, la prevenzione del randagismo, le problematiche animali e l’impatto di questi ultimi sull’ambiente e la salute pubblica”; per quanto riguarda la composizione, il presidente è l’assessore con delega alla tutela degli animali, il segretario un dipendente comunale, mentre i componenti sono un medico veterinario dell’Azienda Asl Toscana Sud Est; il dirigente della direzione in cui è incardinato l’ufficio comunale con competenze sulla tutela degli animali o suo delegato; il Comandante della Polizia Locale o suo delegato; due consiglieri di maggioranza; due consiglieri di minoranza; fino ad un massimo di sette rappresentanti delle associazioni animaliste da individuarsi successivamente con delibera di Giunta comunale tra i soggetti maggiormente rappresentativi sul territorio in relazione alla materia.
“L’Osservatorio è – si legge nel medesimo regolamento – nominato dal Sindaco e dura in carica per un periodo di tre anni; ha compiti meramente tecnico-consultivi a supporto delle attività intraprese da questa amministrazione per la tutela degli animali di affezione, la prevenzione al randagismo, le problematiche animali e l’impatto di questi ultimi sull’ambiente e la salute pubblica. E’ convocato dal Presidente ogni qual volta ne ravvisi la necessità e comunque almeno due volte all’anno; ai componenti dell’Osservatorio non verrà corrisposto alcun compenso e/o gettone di presenza”.