Trasparenza, indipendenza e nessuna zona grigia. La Giunta comunale di Siena ha approvato il nuovo Codice deontologico del Medico Veterinario, un documento che definisce in modo puntuale doveri, limiti e responsabilità dei professionisti chiamati a operare nelle Commissioni comunali legate al Palio di Siena e al Protocollo Equino.
Il Codice si applica ai veterinari componenti della Commissione Tecnica Comunale per il Protocollo Equino e della Commissione Veterinaria del Palio e affianca, senza sostituirli, i principi generali previsti dai Codici deontologici degli Ordini professionali di appartenenza.
Il documento ribadisce innanzitutto il ruolo del Medico Veterinario come professionista al servizio della collettività, impegnato nella tutela della salute animale e umana, nella prevenzione e cura delle malattie, nella salvaguardia del benessere animale, dell’ambiente e della biodiversità, oltre che nella promozione di una corretta relazione tra uomo, animali e ambiente.
Viene chiarito che l’ignoranza delle regole non esime da responsabilità e che la violazione dei precetti deontologici, delle norme di legge e del codice di comportamento dei dipendenti pubblici costituisce una mancanza nell’esercizio professionale, con possibili ripercussioni anche sull’immagine del Comune di Siena.
Particolare attenzione è riservata allo status professionale dei veterinari incaricati dal Comune. Il Codice vieta ogni abuso della funzione e l’utilizzo dell’incarico pubblico per ottenere vantaggi personali o professionali, imponendo lo svolgimento dell’attività in condizioni psico-fisiche adeguate e nel rispetto dei principi di imparzialità, integrità, responsabilità e terzietà rispetto a interessi di parte.
Tra i punti centrali del documento figurano le norme stringenti in materia di conflitto di interessi, anche solo potenziale. I veterinari sono tenuti ad astenersi dall’attività in tutte le situazioni che possano compromettere l’oggettività del giudizio o l’interesse pubblico ed è espressamente vietato intrattenere rapporti professionali estranei all’incarico conferito dal Comune con i proprietari o i conduttori dei cavalli coinvolti nel Protocollo Equino e nel Palio.
Il Codice disciplina inoltre i doveri di riservatezza e il segreto professionale, l’obbligo di intervenire nei casi di urgenza, la tutela della salute pubblica e del benessere animale, nonché i rapporti tra colleghi, improntati a correttezza, lealtà e rispetto reciproco. Vengono regolati anche i rapporti con la stampa e i mezzi di informazione, prevedendo criteri di equilibrio, rigore scientifico e l’obbligo di informare preventivamente l’amministrazione comunale prima di rilasciare dichiarazioni sull’attività svolta per conto dell’ente.
Il testo stabilisce infine che la violazione delle norme di comportamento previste dal Codice comporta la decadenza dall’incarico e la risoluzione del rapporto contrattuale o convenzionale con il Comune di Siena.
Per quanto non espressamente previsto, restano valide le norme di legge vigenti e gli accordi convenzionali in essere tra il Comune e i medici veterinari coinvolti nelle attività legate al Protocollo Equino e al Palio.