Se qualcuno avesse potuto dipingere così la sua Carriera, forse avrebbe lasciato qualche sbavatura: il destino ha invece compiuto un ritratto perfetto che sulla carta pone l’Aquila, l’Onda e anche l’Oca. Ma i tratti si estendono armoniosi con cavalli esordienti e potenti anche alla Giraffa, al Drago, al Bruco.
E in questa fine di giugno bollente le monte si chiudono velocemente, un pezzo dopo l’altro senza sbagliare un colpo: Tittia su Diodoro nell’Aquila è la certezza dalla quale nascono tutti gli altri incastri.
L’Onda sul potente Anda e Bola punta su Brigante, l’Oca dopo una minima incertezza sceglie Grandine.
Incognite maggiori restano per Gingillo, Scompiglio e Velluto ma presto si scoprono le carte: Giuseppe Zedde prende la strada del Castellare su Viso D’Angelo, Jonatan Bartoletti sembra indirizzato nella Torre su Entu de Pedraulpu ma poi prende quota il nome di Enrico Bruschelli detto Bellocchio (adesso è ufficiale nella contrada di Salicotto), mentre Dino Pes arriva nel Bruco. Il Valdimontone punta sul giovane Salvatore Nieddu, che segue da anni. Nel Leocorno si punta su Virgola.
La Giraffa sul promettente Diosu de Campeda sceglie Tamurè mentre il Drago segue la strada di Diego Minucci.
Katiuscia Vaselli