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Papilloma virus, il vaccino come arma contro il cancro

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Quasi l’85% delle ragazze e oltre il 76% dei ragazzi vaccinati. Numeri che non sono soltanto percentuali, ma una barriera concreta contro tumori che possono colpire donne e uomini. In Toscana, nel 2025, le coperture vaccinali contro il Papillomavirus hanno raggiunto i livelli più alti mai registrati tra gli adolescenti. Un risultato che la Asl Toscana Sud Est mette al centro della Giornata internazionale per la prevenzione dell’infezione da Papillomavirus, in programma il 4 marzo.

L’obiettivo è aumentare la consapevolezza sull’infezione e sulle patologie ad essa correlate, puntando su prevenzione e diagnosi precoce. La giornata è promossa a livello globale dalla International Papillomavirus Society.

Il Papillomavirus non è un unico virus, ma comprende oltre 120 tipologie diverse. Alcune sono considerate a basso rischio, responsabili soprattutto di verruche e condilomi genitali; altre sono definite ad alto rischio perché possono favorire l’insorgenza di tumori. In particolare, alcune varianti sono responsabili di circa il 70% dei tumori della cervice uterina e della maggior parte degli altri tumori collegati all’infezione.

Il virus è infatti responsabile della totalità dei tumori della cervice uterina, di circa il 90% dei tumori dell’ano, del 70% dei tumori della vagina, del 50% dei tumori del pene e del 40% dei tumori della vulva. È inoltre coinvolto nel 26% dei tumori dell’orofaringe, comprese tonsille e base della lingua.

“Il virus ha un’alta contagiosità – spiega la dottoressa Elena De Sanctis, responsabile della Rete vaccinazioni della Asl Toscana Sud Est – e si trasmette prevalentemente per contatto sessuale. L’uso del preservativo riduce solo parzialmente il rischio di trasmissione ed è molto frequente la presenza di portatori sani, uomini e donne che non presentano sintomi ma possono trasmettere l’infezione”.

La prevenzione passa innanzitutto dalla vaccinazione. “Oggi abbiamo a disposizione un vaccino contro nove sierotipi del virus, capace di prevenire la quasi totalità delle infezioni e dei tumori ad esse correlati”, prosegue De Sanctis. In Toscana il vaccino è offerto gratuitamente a ragazze e ragazzi al compimento degli undici anni, età in cui la risposta immunitaria è particolarmente efficace e consente di garantire protezione prima di un eventuale contagio.

Nel 2025 le coperture vaccinali hanno raggiunto l’84,89% per le femmine e il 76,85% per i maschi, le percentuali più alte registrate in regione. Chi non ha aderito alla vaccinazione nel dodicesimo anno di vita può comunque accedervi gratuitamente fino ai 30 anni per le donne e fino ai 18 anni per gli uomini.

La vaccinazione è gratuita, inoltre, per alcune categorie a rischio a qualunque età, come le persone con infezione da HIV, i soggetti immunodepressi e coloro che sono stati trattati per lesioni correlate al virus, al fine di ridurre il rischio di recidiva.