Pasqua, a Siena brutte sorprese nell’uovo. Federconsumatori: “Dagli alberghi ai pasti: ecco la mappa dei rincari”
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Una Pasqua sempre più costosa, con sempre meno famiglie disposte a partire. È il quadro che emerge dalle stime di Federconsumatori Toscana, che segnalano rincari diffusi tra trasporti, alberghi e ristorazione.
“Anche per le vacanze pasquali le famiglie avranno una brutta sorpresa dentro l’uovo di Pasqua – spiega Laura Grandi, dell’associazione toscana – gli aumenti sono generalizzati e rendono difficile concedersi anche pochi giorni di vacanza”.
I numeri confermano la tendenza. A Siena, un weekend pasquale in hotel arriva a circa 210 euro, mentre un pranzo per due persone può superare i 110 euro. Ma il dato più significativo è il confronto con le settimane precedenti: “Lo stesso albergo, solo una settimana prima, costava oltre il 50% in meno. Questo fa riflettere su quanto ormai viaggiare sia diventato un lusso”.
Rincari che riguardano tutta la Toscana, con aumenti più marcati nelle città d’arte come Firenze, Siena e Pisa. “C’è stato un aumento esponenziale rispetto alle settimane precedenti il periodo pasquale, sia per gli spostamenti che per alberghi e ristorazione”, sottolinea Grandi.
Il risultato è un netto calo delle partenze. “Stimiamo che solo una famiglia su sette si sposterà. La maggior parte resterà a casa, scegliendo pranzi in famiglia per evitare costi ormai insostenibili”.
A pesare non è solo l’effetto stagionale. Secondo Federconsumatori, anche la crisi internazionale incide sui prezzi. “La guerra in Medio Oriente contribuisce all’aumento dei carburanti, delle bollette e del carrello della spesa, con una ricaduta complessiva che può arrivare fino a 1200 euro in più all’anno per famiglia”.
Un aumento che si somma a quello già registrato nel 2025 e che mette ulteriormente in difficoltà famiglie e pensionati. “Gli aumenti ci sono, ma non certo nelle buste paga”, osserva Grandi.