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PayCare, dai lavoratori mandato all’accordo con l’azienda

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Alla PayCare si entra nella fase decisiva: i lavoratori hanno dato mandato pieno ai sindacati a chiudere l’accordo quadro. Un passaggio formale, ma soprattutto sostanziale, perché sancisce la presa d’atto che la trattativa è arrivata al capolinea e apre ora la partita più delicata, quella del dopo.

L’intesa prevede incentivi all’uscita pari a circa 38mila euro lordi per i dipendenti full time e tra 34 e 35mila per i part time, mentre resta poco conveniente – secondo i sindacati – l’eventuale trasferimento nel sito di Livorno. Dal 31 marzo, infatti, cesseranno tutte le attività nello stabilimento di Monteriggioni.

“La firma delle conciliazioni individuali apre una fase preoccupante – spiega Daniela Miniero, Fiom Cgil Siena – perché l’accordo quadro non è la risposta alla perdita di 35 posti di lavoro. Sul territorio stiamo vivendo una vera emorragia occupazionale e serve un tavolo con istituzioni e organizzazioni datoriali”.

Posizione condivisa anche dalla Fim Cisl. “La trattativa non ha più margini – sottolinea Giuseppe Cesarano – adesso la vera partita si gioca sul territorio: lavoreremo con Comuni e Regione perché c’è bisogno di un piano alternativo di sviluppo”.