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PayCare, lavoratori in assemblea. Appello ai sindaci di Siena e Monteriggioni: “Servono politiche attive, non lasciateci soli”

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“Non lasciateci soli”: è l’appello che arriva dai lavoratori di Paycare del sito di Monteriggioni, che chiedono un coinvolgimento diretto delle istituzioni locali e regionali nella vertenza aperta sul futuro occupazionale dell’azienda.

Una richiesta rivolta in particolare ai primi cittadini di Siena e Monteriggioni Nicoletta Fabio e Andrea Frosini e alla Regione Toscana, chiamati ad assumere un ruolo attivo a tutela dei posti di lavoro.

La posizione è contenuta in una nota congiunta di Fiom Cgil Siena e Fim Cisl Siena, diffusa mentre è in corso l’assemblea per illustrare lo stato della trattativa, dopo l’incontro di giovedì con l’azienda.

Durante l’assemblea, spiegano i sindacati, sono state illustrate in modo trasparente le possibili opzioni sul tavolo: “Proseguire la trattativa, con i rischi che questo comporta, oppure valutare la chiusura dell’accordo alle condizioni attuali”. Fiom e Fim chiariscono che “il margine per ottenere ulteriori miglioramenti appare oggi molto limitato”, pur continuando a lavorare “per ottenere il massimo possibile”.

A questo punto, sottolineano le organizzazioni sindacali, la scelta spetta ai lavoratori che, si legge, “devono esprimersi, indicando cosa vogliono fare e se ci danno il mandato a procedere verso la chiusura della trattativa”.

Nel documento emerge con forza anche la dimensione politica e territoriale della vertenza. “Questa non è solo una questione aziendale – si legge nella nota – ma riguarda il modello di sviluppo del territorio, la qualità del lavoro e la responsabilità pubblica verso centinaia di famiglie”.

Da qui l’appello alle istituzioni: “È necessario che i Comuni assumano un ruolo attivo, promuovendo politiche attive del lavoro, strumenti di tutela e percorsi concreti di salvaguardia occupazionale”. Secondo Fiom e Fim, le istituzioni locali “hanno il dovere di intervenire, aprendo un confronto strutturato e mettendo in campo tutte le azioni possibili per garantire continuità occupazionale e prospettive future”.